Nuova Aimag, bordate Lega-Pd «Così avete isolato Mirandola»
L’onorevole Golinelli critica la scelta di bocciare la candidatura di Varianini I dem: «Cosa ti aspettavi? Vi siete estromessi da soli»
Le nomine di Aimag aprono l’ennesima frattura tra Lega e Pd. Una guerriglia che si sta giocando a Mirandola con i dem carpigiani attori non protagonisti. Ad accendere lo scontro dopo il voto contrario del sindaco Greco nel patto di sindacato, è il parlamentare e capogruppo in Consiglio comunale, Guglielmo Golinelli.
«Il Pd della Bassa, ancora una volta in spregio al ruolo centrale che Mirandola e l’Area Nord dovrebbero ricoprire, ha fatto ponte con il Comune di Carpi per bocciare la candidatura di Vittoria Varianini al consiglio di amministrazione di Aimag - scrive Golinelli - Nonostante la richiesta di rinnovamento del Cda, che Mirandola e San Felice hanno colto con spirito di responsabilità, proponendo un profilo di elevata caratura in una logica di ulteriore qualificazione della governance, la scelta è stata invece quella di muovere una vera e propria ritorsione contro la legittima decisione di Mirandola di uscire dall’Unione dei Comuni. Il Pd locale, colpito nel vivo del proprio orgoglio di creatore della “efficientissima” macchina dell’Unione, ha impedito ai Comuni di centrodestra di esprimere un candidato di grande valore e competenza, accampando giustificazioni false e inconsistenti e punendo la scelta democratica del Consiglio di Mirandola. Questi comportamenti, mossi solo da spirito di rivalsa e non da motivazioni attinenti alla gestione industriale dell'azienda, non danneggiano Greco, Golinelli o la Lega, ma Aimag, le nostre comunità e tutto il tessuto economico locale».
«Aimag va sempre più a sinistra, più vicina al Pd e alla Legacoop - scrive Marian Lugli di Fratelli d’Italia - Staremo sempre più attenti e speriamo che il partito non imponga di vendere tutto ad Hera perché sarebbe un danno economico per l’Area Nord».
«Evidentemente Golinelli - replica Simone Silvestri del Pd - era convinto di essere diventato il deus ex machina non solo della politica mirandolese, ma di mezza provincia e anche del mantovano. Golinelli e Greco hanno appena finito di accusare gli altri Comuni e i loro cittadini di essere parassiti di Mirandola, pur di rompere l’Unione; di raccontare che loro fanno meglio da soli. Cosa si aspettavano, la nostra sottomissione? Avete detto che fate da soli? Bene, ora non meravigliatevi se gli altri, compresi i Comuni di centrodestra, vi hanno preso in parola. Golinelli è offensivo verso le persone nominate dalla larghissima maggioranza del patto di sindacato: personalità stimate e di alta e riconosciuta professionalità. Per essere di alto spessore e di incontestabile valore professionale non è necessario essere amici della Lega. Tutti i candidati hanno a cuore l’autonomia di Aimag, esprimono l’orgoglio locale e sono votati ad operare all'insegna dell'efficienza e del rilancio del territorio». —
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