Si allungano i tempi per l’abbattimento degli stabilimenti dell’ex Cisa Cerdisa
I lavori si concluderanno non prima di agosto 2022 Ad incidere sullo slittamento lo stop causato dal virus
Daniele Dei
Slittano ulteriormente le scadenze per l’abbattimento dall'area ex Cisa Cerdisa di via Adda a Sassuolo, al confine con il comune di Fiorano. Nell’ultima seduta la giunta comunale del sindaco Gian Francesco Menani ha dato il via libera allungamento dei tempi per la sistemazione dell’area dopo che lo scorso 15 maggio erano stati consegnati i lavori con fine presunta il 31 marzo del prossimo anno. Il documento è stato pubblicato nei giorni scorsi e il primo cittadino ne ha intanto parlato nell’ambito di una iniziativa al Parco Amico. «I lavori erano già cominciati ma si erano fermati per via del Covid - ha spiegato il sindaco in tale occasione - abbiamo concesso altri mesi per la rimozione dell’amianto, la bonifica del terreno e la demolizione dei capannoni. Io aspetto con ansia che venga fatta tabula rasa, perché anche lì dentro ci sono dei frequentamenti poco sani, sono capannoni attenzionati ma l’area è talmente vasta che ci si perde ad andarci dentro». Nel dettaglio, la nuova scadenza per la rimozione delle coperture in cemento-amianto e la demolizione dei soli edifici coperti con lastre in fibro-cemento contenente amianto, operazioni necessarie per consentire la rimozione delle coperture in sicurezza, è fissata a febbraio 2021, otto mesi dopo rispetto al pattuito. Si va invece avanti di un anno esatto nel sub ambito A per l’abbattimento degli edifici per i quali è stato già rimosso l’amianto e per quello coperti in laterizio (nuova scadenza giugno 2021), oltre che per la realizzazione degli interventi di bonifica del sottosuolo: qui il termine adesso è ad agosto 2022. Sul posto, per conto di Arca Spa e Coop Alleanza 3.0 la quale ha previsto in quel punto di creare un proprio supermercato, sta operando un’associazione temporanea di impresa composta dalle ditte Arletti e Cilsea di Modena, sotto la direzione tecnica di cantiere di Stefano Vanzini. Allo stato attuale, nella parte dell’area di 386mila metri quadrati ricadente nel territorio comunale di Sassuolo, sono state eseguite le operazioni di rimozione della parte di amianto friabile presente nelle coperture e di quello presente nei forni interni ai capannoni, con la demolizione dell’edificio che rappresenta il prossimo passaggio. Sul lato di Fiorano, invece, le operazioni di rimozione del cemento-amianto in copertura e di demolizione degli edifici sono state avviate con pratiche firmate nel 2014 e nel 2015. «La proroga richiesta - si legge nella delibera di giunta - non influisce sul programma di attuazione degli interventi stabilito dal piano operativo comunale se non per lo slittamento temporale dei tempi previsti per le bonifiche, restando comunque inalterati i termini per la realizzazione degli interventi urbanistici fissati dal POC e dal piano urbanistico attuativo, nonché la validità di questi due strumenti. La medesima proroga è stata richiesta al Comune di Fiorano che concorda nell’opportunità di concedere quanto richiesto».
L’amministrazione del sindaco Tosi, nel frattempo, aveva già concesso dodici mesi di proroga, con scadenza agosto 2022, per la realizzazione degli interventi di bonifica del sottosuolo della parte ricadente sul proprio versante. —
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