Animali abbandonati Condanna confermata alla gestrice del canile
FINALE
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla responsabile del rifugio “Dimensioni Animali”, confermando quindi la condanna a 8mila euro per la detenzione di “animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”. La struttura, assieme agli animali in essa detenuti (95 gatti, 80 cani e un asino) era stata posta sotto sequestro preventivo il 24 febbraio del 2015 dagli agenti del Nirda dell’allora Corpo Forestale dello Stato, su disposizioni della Procura diModena.
«Siamo soddisfatti che la Corte di Cassazione abbia confermato la condanna - commenta la Lav - e apprendiamo con piacere che il Comune di Finale si è già adoperato per trasferire il servizio di gestione della popolazione canina e felina in altra struttura, nell’ottica di una riorganizzazione permanente del servizio, Sarà impegno della Lav chiedere al sindaco che anche tutti gli animali precedentemente ospitati nel rifugio coinvolto nel processo, e ad esso sopravvissuti, possano giovare di questanuova collocazione. Ringraziamo tutti i volontari per le prove raccolte e per la loro testimonianza e ringraziamo l’avvocato Elisa Vaccari del Foro di Modena che ha seguito tutte le fasi di giudizio, per l’assistenza legale».
Sul ruolo della responsabile del canile di via Serraglio il paese si è spaccato: c’è chi l’ha sempre considerata responsabile e chi, invece, ha avviato una raccolta fondi per aiutarla a sostenere le spese legali e premiare la sua abnegazione verso l’accoglienza degli animali, magari in modo fin troppo generoso e senza averne le possibilità. —
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