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Avis, quando la passione è di casa «I donatori sempre in prima linea»

Alfonso Scibona
Avis, quando la passione è di casa «I donatori sempre in prima linea»

Stasera assemblea sul bilancio 2019 e l’analisi del primo semestre «Numeri in crescita con dati eccezionali anche nella fase lockdown» 

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il bilancio



Si tiene stasera, alle 20.45, l’assemblea annuale dell’Avis di Sassuolo - rinviata il 23 marzo - per l’approvazione del bilancio 2019. Verranno presentati ai soci, oltre al bilancio ed al compendio delle attività annuali, anche gli straordinari dati relativi alle donazioni 2019 (+ 279 sacche pari al + 6,4% rispetto al 2018) con un significativo aumento di tutti i parametri relativi alle diverse tipologie di donazioni.

Se si vuole è ancora più importante, specialmente se inserito nel periodo difficilissimo in cui è stato realizzato, il risultato del primo semestre 2020 che chiude con un segno positivo di 205 donazioni pari al 8,7% , che ha annullato i timori di un possibile crollo inizialmente paventato.

Come si è potuti arrivare a tale risultato? «Innanzitutto - spiega il presidente Mimmo Casoni - grazie alla incredibile generosità dei donatori che hanno saputo vincere il pur comprensibile timore per i rischi di assembramento e che va a sommarsi alla solidità delle strutture sezionale e provinciale, miscela positiva in grado di compiere il miracolo. In tempi brevissimi si sono attuati gli adeguamenti strutturali richiesti: triage d’ingresso, montaggio delle barriere in plexiglass, segnatura degli itinerari, adeguamento degli spazi, reperimento delle mascherine e disinfettanti, adeguamento degli elenchi depurati dagli operatori sanitari a rischio e ora riammessi. Il tutto senza perdere una sola giornata di donazioni e garantendo l’approvvigionamento sia in quantità che in tipologia di tantissime sacche».

Non si è perso nemmeno il ricambio di nuovi donatori. «Non solo abbiamo mantenuto gli storici - continua Casoni - ma siamo riusciti a sostituire i mancati possibili nuovi ingressi provenienti dalle scuole con una esplosione di disponibilità civica, con la cittadinanza che si è offerta di darci una mano offrendo. Il tutto nel più assoluto rispetto dello stile che caratterizza l’Avis, dove si lavora senza clamore. Tutto nel rispetto di privacy e sicurezza interpersonali».

«Sicurezza per il ricevente, sicurezza per il donatore, sicurezza per la comunità . conclude il presidente Avis di Sassuolo - e questi sono i pilastri che sostengono il lavoro dell’Avis. A tal proposito vorrei ricordare ai donatori che verrà loro offerto, durante la donazione e semmai lo volessero, il test sierologico anticovid. Non dimentichiamo infine che le trasfusioni in Italia nel 2019 sono state circa 3 milioni: una ogni 10 secondi. Numeri impressionanti che inorgogliscono chi contribuisce a crearli». —



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