«Ci negano gli sconti sulla Tari» E il Comune va in tribunale
La Giunta Menani si oppone all’Autorità nazionale che affida la potestà ad Atersir «È una questione di autonomia». Coinvolte le aziende chiuse e famiglie disagiate
Il Comune di Sassuolo ha deciso di mettersi di traverso all’Autorità nazionale di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente dando mandato di ricorrere al Tar contro una decisione che Arera ha intrapreso lo scorso mese di maggio. La giunta infatti ha ravvisato nell’attività dell’Authority una condotta che ha «illegittimamente sottratto ai Comuni, enti territoriali di rilevanza costituzionale, la possibilità regolamentare riservata nella materia tributaria» sul tema della raccolta e dello smaltimento rifiuti.
Secondo una delibera che Arera ha emesso il 5 maggio, l’Authority ha dettato nuove regole per la definizione delle riduzioni e agevolazioni sulla tariffa, sia a favore delle utenze non domestiche che hanno sospeso l’attività economica nel periodo del lockdown, sia di quelle domestiche con particolare condizione di disagio economico e sociale.
Il punto contestato dalla giunta di Francesco Menani è che la potestà decisoria e regolamentare è stata attribuita agli enti territorialmente competenti nelle varie regioni italiana e, per l’Emilia Romagna, si tratta dell’Atersir, l’agenzia territoriale per i servizi idrici e rifiuti. È proprio il fatto che non saranno i Comuni a decidere a far smuovere il municipio sassolese.
Secondo la delibera di giunta che dà il nulla osta al ricorso al Tar, viene infatti preclusa «ai Comuni la possibilità di approvare, e quindi applicare medio tempore per il 2020, le tariffe della Tari e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019», rilevando «profili di irragionevolezza costituzionale in violazione del principio di responsabilità laddove dissocia la potestà decisoria in materia di risoluzioni e agevolazioni fiscali dall’onere di finanziare e quindi dare copertura alle minori entrate fiscali attribuendo la prima agli enti territoriali competenti e lasciando l’onere finanziamento a carico dei piani economici finanziari dei bilanci dei Comuni».
Per tale azione legale il municipio, per difendere la propria autonomia amministrativa, patrimoniale e finanziaria, si avvarrà della consulenza dell’avvocato Riccardo Ventre, con studio a Roma e convenzionato con l’Anutel, l'associazione nazionale uffici tributi enti locali), a cui anche il Comune di Sassuolo aderisce. Si tratta di un’operazione simbolica dal costo di 50 euro più Iva, che ha però più un valore politico che legale a cui potranno partecipare anche altri enti locali in una sorta di “class action” contro l’Autorità nazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di rimarcare quanto più possibile i perimetri degli “steccati” che troppo spesso ci sono tra enti diversi ma operanti sullo stesso terreno. —
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