Vecchie foto di classe diventano il manifesto per salvare le ex medie
Mobilitazione social contro la decisione di abbattere le scuole Palazzi: «C’è una logica economica». Salino: «Senza idee»
FINALE
Il messaggio è lanciato: non demolite la nostra scuola. E al messaggio si unisce una mobilitazione che fa il paio con quella che generò i Fracassoni ai tempi del disturbo della quiete pubblica. Perché c’è da dire che Finale, quando decide di ribellarsi, lo fa sempre con iniziative travolgenti. Questa volta è il caso della demolizione della vecchia scuola media “Frassoni” ad aver innescato una reazione social che ha portato decine di persone a postare vecchie foto di classe, abbinando il motto per il salvataggio. E così oltre alla serietà della protesta dal basso, in molti si sono divertiti nel rivedersi o nel tentativo di individuare amici o conoscenti immortalati negli scatti di fine anno.
Tutto nasce dal piano dell’amministrazione - già pubblico da inizio marzo quando la Gazzetta ne diede conto - di far intervenire le ruspe in via Rotta per trasformare il vecchio edificio scolastico in un parcheggio al servizio del centro storico. Un’operazione finanziata dalla Regione per 250mila euro che la Giunta-Palazzi ha fatto propria per questioni economiche. Lo ha spiegato il sindaco al Consiglio comunale quando ha replicato al consigliere Pierpaolo Salino, che aveva presentato all’assemblea una relazione in cui veniva certificata l’agibilità sismica delle ex scuole medie.
«Per avere l’agibilità totale - ha replicato Palazzi - servono anche altri documenti, non solo una perizia sismica. Poi c’è un tema: sistemare le Frassoni costerebbe 600-700mila euro di fondi comunali visto che la Regione non finanzierà. Ed infine pongo un’ultima riflessione: alla fine della ricostruzione rischiamo di trovarci con diversi edifici fatiscenti e inutilizzati che andrebbero gestiti».
Ma la strategia economica del sindaco non sembra aver trovato troppi sostenitori social dal momento che facebook è stata invasa dalle vecchie foto scolastiche. «Dopo 4 anni la Giunta Palazzi non è ancora riuscita ad aprire nemmeno un cantiere. E ora decidono di buttare giù le ex scuole medie, un edificio storico, dall’alto valore simbolico ma soprattutto sismicamente agibile - scrive Salino - Non solo non sono riusciti a ricostruire nulla, adesso vogliono abbattere anche gli edifici agibili perché è molto più semplice che avere una visione per il futuro. Speriamo di arrivare presto a maggio 2021: Finale merita di meglio». —
f.d.
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