Castelfranco Truffa sulla vendita di un fabbricato, 2 condanne a Bologna
Si fecero versare in pi tranche la caparra 87.500 per la vendita di un fabbricato a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, tacendo per una circostanza essenziale, che cio la loro ditta non aveva i fondi per costruirlo.
MODENA Si fecero versare in più tranche la caparra 87.500 per la vendita di un fabbricato a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, tacendo però una circostanza essenziale, che cioè la loro ditta non aveva i fondi per costruirlo. Per questo motivo due persone, il legale rappresentante della ditta e un intermediario, sono stati condannati dalla Corte di appello di Bologna a un anno, imputati di truffa aggravata dall'aver provocato alla persona offesa un danno patrimoniale di rilevante entità.
La sentenza ha ribaltato la decisione di primo grado, un'assoluzione per entrambi, impugnata dalla Procura di Bologna, su sollecitazione del nuovo difensore del truffato, l'avvocato Savino Lupo, penalista subentrato per l'appello. In aula il sostituto pg d'udienza aveva chiesto la conferma dell'assoluzione, ma la Corte ha deciso diversamente, accogliendo le richieste della parte civile e disponendo il risarcimento del danno.
I fatti risalgono al periodo tra il 22 marzo e il 22 luglio 2013, commessi tra Anzola Emilia dove la vittima gestisce un'attività e Bologna. Furono conclusi contratti preliminari di vendita dell'immobile e fu pagata la caparra da 87.500 euro, mentre la somma complessiva doveva essere di 380mila. A dicembre poi dai due imputati furono consegnate tre cambiali, secondo l'accusa fingendo che questi titoli fossero idonei a coprire l'esborso di denaro, quando in realtà erano privi di provvista.
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