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La Gazzetta di Modena vi regala la guida ai migliori itinerari per scoprire l’Appennino modenese

L.G.
La Gazzetta di Modena vi regala la guida ai migliori itinerari per scoprire l’Appennino modenese

Oggi 15 luglio,  in omaggio con il nostro giornale troverete un inserto speciale trentadue pagine con i percorsi e tutte le informazioni per gite uniche 

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MODENA Questa sarà indubbiamente l’estate dell’Appennino; dopo mesi di angoscia e difficoltà, molti di noi hanno deciso di passare l’estate vicino a casa o comunque di frequentarlo nei weekend fra una settimana di lavoro e l’altra. In questo periodo in cui gli assembramenti e i luoghi affollati sono ancora da evitare, le attività all’aria aperta come le passeggiate in montagna o i giri in bicicletta stanno richiamando tanti di noi alla riscoperta delle emozioni che solo queste attività sanno dare: natura, paesaggi, silenzi, aria fresca e acqua dissetante e, perché no, anche un pizzico di fatica ma che, alla fine, dà tanta soddisfazione.

Per questo motivo domani (15 luglio) uscirà, insieme al giornale, un inserto speciale con 15 itinerari per conoscere e fare esperienza del nostro Appennino; “nostro” perché in fin dei conti l’Appennino Modenese è un po’ casa nostra e come tale dobbiamo prendercene cura ma al tempo stesso possiamo goderne le meraviglie. Ce n’è per tutti i gusti: 11 itinerari sono a piedi e 4 in mountain-bike. Si va naturalmente dai percorsi vicino al crinale, in cui domina l’aspetto naturalistico e paesaggistico, a quelli più in basso, nelle nostre colline, ricchi di storia, cultura e curiosità. Si va dagli itinerari di un paio d’ore e quindi alla portata di tutti, a quelli di tutta una giornata per chi è allenato e vuole cimentarsi in memorabili avventure.

E comunque, anche per gli itinerari più lunghi, è sempre possibile accorciare a piacimento il percorso o selezionarne soltanto una parte per visitarne una determinata particolarità. Sì, perché la montagna non è solo un’attività fisica o uno sport, ma molto di più; dietro un sentiero, un rudere o un muretto di sassi c’è sempre una storia molto antica che vale la pena di conoscere e essere scoperta. Per questo in ciascun itinerario sono riportati cenni storici e culturali, curiosità e leggende, aspetti naturali e opere dell’uomo.

Fra questi 15 itinerari ce ne sono alcuni fra quelli più famosi e che forse la maggior parte (ma non tutti) conosce già, come i dintorni del Lago Santo, l’escursione ai Sassi di Roccamalatina o quella al lago Scaffaiolo. Accanto a questi percorsi ce ne sono però molti altri meno conosciuti che ugualmente, nella loro semplicità, sapranno conquistarvi: il Balzo delle Rose, i laghi Turchino e Torbido, la riserva naturale di Sassoguidano e il monte della Riva sono solo alcuni esempi che troverete nell’inserto. Si è cercato di rappresentare tutto il nostro territorio: Guiglia, Serramazzoni, Zocca, Montese, Pavullo, Frassinoro, Polinago, Montefiorino, Palagano, Fanano, Sestola, Riolunato, Pievepelago e Fiumalbo sono tutti i comuni interessati da questi itinerari. Ma al di là dei confini (che sono solo sulle carte), quello che si vorrebbe trasmettere è la riscoperta di un territorio che è unico nella sua peculiarità e nella sua capacità di stupire, accogliere ed emozionare.

Senza dimenticare uno degli aspetti più importanti della nostra montagna, e cioè quello eno-gastronomico Per ogni percorso è indicata la lunghezza, il dislivello e la durata complessiva, nonché i punti dove è possibile rifocillarsi o semplicemente fare rifornimento d’acqua. Per i più “tecnologici”, nella versione “web”, sarà data anche l’opportunità di scaricare la traccia gps. Per finire non dimenticatevi la macchina fotografica (o il cellulare bello carico!): vedrete che ci saranno senz’altro dei particolari, dei panorami, degli istanti che vorrete immortalare . Non resta allora che augurareuna buona estate nel “nostro” Appennino!

L.G.
 

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