«No alla proroga dell’emergenza»
La proroga al 31 ottobre dello stato di emergenza legato al Coronavirus sembra «una misura un po’ demagogica e funzionale ad altri obiettivi rispetto a quelli reali del Paese". Maurizio Gardini (nella foto), presidente nazionale di Confcooperative, boccia così l'intenzione del governo di estendere fino all'autunno lo stato di emergenza. «Bisogna distinguere tra un forte allentamento delle precauzioni con cui si è rimesso in moto il Paese e il giusto rispetto dei protocolli - spiega Gardini - Sono preoccupato per uno stato di emergenza che possa significare, ad esempio, un prolungamento dello smart working nella pubblica amministrazione e processi indifferenziati che producano di fatto scarsa efficienza e forte rallentamento della produttività. Il nostro Oaese ha bisogno di ripartire, di tornare a produrre: non si può vivere troppo a lungo solo con gli ammortizzatori sociali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
