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fumata nera  

Ponte Veggia, nuovo rinvio Il progetto ancora non c’è

Adriano Arati

Comuni e Province riuniti a Sassuolo ma hanno fissato un altro appuntamento Sull’infrastruttura necessari interventi di consolidamento e messa in sicurezza 

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Ci vorranno ancora altri dieci giorni per avere idee più precise sul progetto di sistemazione del ponte di Veggia.

Nella mattinata di ieri si è tenuto un incontro a Sassuolo fra i Comuni di Casalgrande e Sassuolo e le Province di Reggio e Modena per discutere del futuro dello storico collegamento sul fiume Secchia. L’infrastruttura è di proprietà dei Comuni di Casalgrande e Sassuolo e su di essa transita anche la linea ferroviaria Reggio-Sassuolo.

Si tratta di un ponte molto trafficato che presenta diversi problemi di stabilità e sicurezza, emersi negli anni e che ora hanno portato alla chiusura parziale: il traffico è al momento vietato ai mezzi pesanti.

Da tempo si ragiona su come risolvere la situazione, le cifre precise per un intervento risolutivo sono ancora da definire ma si parla comunque di milioni di euro. Numeri importanti che i singoli enti difficilmente potranno affrontare.

Proprio per questo, si sono attivate anche le Province ed è stata chiesta la disponibilità di Regione e ministero dei Trasporti per un aiuto.

Per bussare al piano di sopra, però, è necessaria un progetto che possa servire da base di lavoro. Una prima riunione per arrivare ai dettagli era stata fissata il 6 luglio ma è stata poi rinviata a ieri, dove una decisione definitiva è slittata nuovamente.

La nuova data è quella del 24 luglio, giorno in cui l’obiettivo è delineare un piano di lavoro poi spendibile in Regione e al ministero.

Si va avanti, quindi, e si avvicina anche settembre, quando ripartiranno le scuole. Ed è questo il momento più temuto, in cui si verificheranno più eventi contemporaneamente.

Dal ponte di Veggia passano giornalmente tutte le corriere che dalla montagna modenese e dal territorio reggiano portano centinaia di studenti alle scuole sassolesi, servendo la zona di Tressano e Veggia e i quartieri periferici della città.

Con l’autunno aumenterà anche il flusso di camion verso il distretto ceramico. Trovare una soluzione per il trasporto scolastico è una delle priorità sul tavolo di chi ha il compito di risolvere questo nodo in cui convergono più esigenze da fare confluire insieme.

Diverse sono le ipotesi al vaglo. In particolare, si stanno valutando delle soluzioni temporanee che consentano alle corriere di passare ugualmente, ma si pone il tema di quanti mezzi possano transitare in contemporanea.

Se il transito fosse a un solo senso, il rischio di lunghe colonne è alto. In alternativa si pensa anche a far passare le corse scolastiche sul ponte principale, quello a quattro corsie, già di suo piuttosto trafficato. Ma, al momento, si tratta, appunto, di ipotesi su cui è ancora aperta la fase di ragionamento.

In questo caso sarebbe necessario riorganizzare i tempi e i tragitti, per evitare che diversi paesi, fra cui Veggia, vengano tagliati fuori dal servizio. La linea ferroviaria al momento potrà funzionare tranquillamente, la terza via potrebbe prevedere corriere sino all’ultima stazione ferroviaria reggiana, e da lì gli studenti potrebbero proseguire in treno. Ma la Reggio-Sassuolo già di suo ha problemi da risolvere, e nell’anno del distanziamento obbligato anche questa ipotesi andrebbe studiata con attenzione. —





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