«Viale Gramsci, serve un presidio di polizia»
Zona viale Gramsci, proposte per la sicurezza id una zona “difficile”. «Dopo la fase dell'ascolto e ora il momento di cercare di dare risposte alle esigenze di più sicurezza e rispetto della legalità. Chiediamo quindi al sindaco Muzzarelli di sostenere la richiesta di sperimentare un presidio mobile della polizia di stato, collocato in zona, per un certo periodo; di rafforzare i controlli sugli esercizi commerciali che non rispettano le norme e le ordinanze; di prevedere l'installazione di nuove telecamere in alcuni punti specifici dove si radica lo spaccio». Sono alcuni dei punti elencati dal direttivo dei circoli modenesi Pd Crocetta-Sacca-Albareto che ha deciso di scrivere al sindaco per elencare una serie di azioni suggerite. «Sono stati tanti i cittadini, i residenti, gli esercenti, i gruppi organizzati della zona, ma anche gli esponenti di forze politiche (Sinistra per Modena e M5S, in primis) e sindacati di polizia che, in queste serate, si sono fermati al circolo per parlare della vivibilità e sicurezza della zona di viale Gramsci - spiegano dal Pd - in generale, i cittadini riconoscono gli importanti sforzi di rigenerazione urbana promossi dall'amministrazione». Al contempo però, evidenziano dal Pd di Modena, «è pure emerso un forte disagio, che si intensifica nelle ore serali e notturne, quando prendono piede attività di spaccio e prostituzione e alcuni esercizi commerciali diventano punto di aggregazione di soggetti molesti e potenzialmente pericolosi. Chiediamo quindi al sindaco Muzzarelli di sostenere la richiesta di sperimentare un presidio mobile della polizia di stato, collocato in zona, per un certo periodo; di rafforzare i controlli sugli esercizi commerciali che non rispettano le norme e le ordinanze; di prevedere l'installazione di nuove telecamere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google