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l’intervista  

«Hera, Iren e Tea soggetti con cui Aimag dovrà avviare dialoghi o alleanze»

Serena Arbizzi
«Hera, Iren e Tea soggetti con cui Aimag dovrà avviare dialoghi o alleanze»

Il presidente neoeletto Verasani illustra le prossime strategie «Migliorare l’economia circolare, ridurre di molto gli sprechi» 

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«Parlerò con tutti, chiederò di partecipare ai Consigli comunali per presentarmi. Ci sono due soggetti, Hera e Iren, a destra e a sinistra di Aimag, e uno sopra, Tea. Credo che se si parla non di fusioni, ma di alleanze, si possano costruire le basi per solidi progetti».

Arriva dritto al punto il nuovo presidente di Aimag Gianluca Verasani nella sua prima intervista dopo l’elezione a numero uno della municipalizzata. E centra la questione più calda che da anni tiene banco: i rapporti tra Hera e la multiutility di cui è appena stato nominato presidente.

Presidente, quali saranno le caratteristiche del suo mandato?

«C’è un documento che inquadra caratteristiche precise e ringrazio della fiducia accordatami. Cercherò il dialogo con tutti i soggetti in campo: essenziale sarà l’ascolto e la conoscenza reciproca».

Qual è la sua posizione rispetto ai rapporti tra Hera e la “grande Aimag”?

«Nel mondo cooperativo ho assistito a tanti progetti ho visto la fatica che si fa a unire imprese per una fusione: quando si introduce quest’argomento iniziano i guai. Mentre quando si parla di alleanze funziona molto meglio. Bisogna mediare. Mai stancarsi di parlare con tutti: questo vale per Hera, ma anche per Tea e Iren, puntando a livelli di servizio elevati e, al tempo stesso, al contatto diretto, umano, con i cittadini».

Rispetto a quali temi pensa di aprire ad alleanze?

«Occorre valutare se ci sono servizi nuovi che si possono rivelare utili. Ad esempio, per quanto riguarda i rifiuti si è faticosamente iniziato a registrare una sensibilità più elevata. Poi è arrivato il Covid e si è assistito a fenomeni quali le mascherine abbandonate o altro. Ora che l’emergenza si è parzialmente attenuata, credo che bisogni cercare di migliorare l’economia circolare affinché i rifiuti possano tornare a disposizione. Mi riferisco, ad esempio, ai tentativi di produrre bioplastiche da essi. Sull’acqua, poi, ho un sogno»

Quale?

«Come esistono smart meter per il gas, che rivelano il consumo in tempo reale, così si dovrebbe fare per l’acqua. Perché non provare a ridurre le perdite? È un bene prezioso e bisogna usarlo consapevolmente».

Nel futuro di Aimag c’è la famosa gara del gas: quale scenario si prefigura?

«Uno scenario fatto certamente di alleanze. Con chi? Su questo devo lavorare un po’. Aimag ha ottimi bilanci: onore e merito a chi mi ha preceduto. Dovremo consolidare e se possibile migliorare».

Un altro tema caldo riguarda le deleghe nel Cda.

«Una delle prime cose che intendo fare è conoscere meglio tutti, anche per capire quale può essere la loro disponibilità di tempo, dal momento che ciascuno dei consiglieri deve conciliare diversi impegni. Conosco Paola Ruggiero e Giuliana Gavioli, ma voglio avviare un dialogo approfondito con tutti i consiglieri per valorizzare al meglio la loro esperienza e voglia di fare».

Quando è emerso il suo nome per l’incarico di presidente c’è chi, come Fratelli d’Italia, ha indicato la sua provenienza dal mondo della cooperazione per indicare che è espressione del Centrosinistra...

«Io non darei così per scontato che nella cooperazione siano tutti di Centrosinistra. Al di là di ciò, penserò a valorizzare quanto offerto da Aimag perché ognuno, a casa sua, deve aspettarsi servizi come si deve. A chi ha fatto queste osservazioni chiedo: confrontiamoci nel merito, evitando i pregiudizi». —

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