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cronaca

Nel Modenese test sierologico per 30mila donatori di sangue Avis


15 luglio 2020 GIB


MODENA L’Avis di Modena, assieme alla Romagna, è stata la prima a dare il via all’iniziativa promossa dalla Regione che prevede il test sierologico su tutti i donatori di sangue dell’Emilia Romagna. «Dal 6 di luglio - precisa Cristiano Terenziani, presidente dell’Avis provinciale modenese - è possibile, su base volontaria, l’analisi sierologica. Si esegue in occasione della donazione o degli esami di routine. Per Modena e provincia parliamo di poco più di 30mila donatori».

Il medico informa circa la possibilità delle analisi per la ricerca degli anticorpi al Coronavirus, un test che può anche essere rifiutato. Il no potrebbe essere dettato, ad esempio, dal fatto che se il sierologico fosse positivo il soggetto dovrebbe restare in isolamento fino al tampone: «Finora - commenta Terenziani - l’adesione dei nostri donatori è stata altissima».

Va detto anche che un soggetto positivo al sierologico può comunque donare il sangue in tutta sicurezza, poiché il virus non si trasmette per via ematica. L’assessore alla Salute Raffaele Donini ha presentato l’iniziativa a Bologna, presso la Casa dei donatori di sangue dell’Ospedale Maggiore. I dati raccolti su base regionale permetteranno di capire se la diffusione del virus tra i donatori di sangue delle diverse province è in linea con la situazione del territorio di appartenenza, e quindi di comprendere meglio come e dove il virus sia circolato. «Una proposta che ho avanzato qualche settimana fa - ha sottolineato l’assessore Donini- e che sta ottenendo un’adesione pressoché totale dei donatori di sangue, che dimostrano ancora una volta generosità e grande senso di responsabilità, allargando con il loro consenso la nostra azione preventiva per il contrasto alla diffusione del contagio.

Questa nuova indagine contribuirà a individuare e circoscrivere potenziali focolai. Sono fiero dei nostri donatori la cui generosità supera ogni confine. Anche nel periodo di emergenza le donazioni sono proseguite, in sicurezza, e come sempre la nostra regione non solo è autosufficiente, ma anche in grado di donare ad altre». —

GIB
 

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