Una famiglia in auto con 32chili di droga
Con il corriere anche la figlia 15enne e il suo fidanzatino A bordo e nel baule sacchetti di marijuana per 70mila euro
Il padre, la figlia di 15 anni, il fidanzatino diciassettenne di lei nel sedile dietro, e trentadue chili di marijuana a bordo. Quello che sembrava un normale quadretto famigliare si è rivelato essere ben altro al controllo della polizia stradale che ha arrestato il guidatore, un corriere della droga incensurato, e segnalato i due minori all’autorità giudiziaria. La sostanza stupefacente trasportata, infiorescenze di marijuana, merce appetibile e di ottima qualità, una volta venduta all’ingrosso avrebbe fruttato circa 70 mila euro, al dettaglio almeno il quadruplo.
Ancora un sequestro di droga dunque effettuato dagli agenti della polizia stradale, sezione di Modena Nord nel tratto modenese dell’A1 che si rivela ancora una volta come uno dei principali nodi per i traffici da nord a sud e viceversa, ma anche da e per le località marittime.
L’altro giorno, poco dopo le 13, una pattuglia piazzata all’altezza dell’area di servizio Secchia per i normali controlli autostradali, ha notato una Fiat Bravo che procedeva piuttosto spedita dopo essersi appena immessa dalla A22.
La vettura è stata fatta accostare ed è iniziato il controllo. L’odore che si sentiva già aveva messo gli agenti in allerta, accanto al ragazzino, inoltre, c’era uno dei tre sacchi neri che la polizia ha trovato nell'auto, gli altri due non nascosti ma all'interno del baule, come fossero normali valigie. Aperti i grossi sacchi neri, ecco una trentina di sacchetti di cellophane, con anche etichette per distinguere la qualità e la tipologia delle infiorescenze di marijuana.
Un carico di droga di cui il 45enne alla guida, un cittadino di Andria del tutto sconosciuto alle forze dell’ordine, era il corriere. L’uomo, che in Puglia ha una ditta di abbigliamento che effettua import export con l’Albania, era entrato in mattinata sull’A22 e stava procedendo verso Sud: secondo la polizia, ad un primo esame della situazione, è probabile che il 45enne si sia prestato a questo tipo di “affari” spinto dalla attuale crisi economica dovuta alla pandemia. Comunque sia, aveva adottato uno dei classici stratagemmi utilizzati dai corrieri della droga, quello cioè di avere a bordo persone insospettabili, in modo da non dare nell’occhio. In auto infatti c’era la figlia 15enne e anche il suo fidanzato 17enne. Ma il trucco è valso ben poco perché il guidatore si è tradito, andando troppo forte proprio in prossimità di una pattuglia della polizia stradale, i cui agenti non hanno potuto non mostrare la paletta. —
S.to
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