Bruno, l’indimenticabile custode del parco Ducale
PAVULLO
Oggi ricorre il 100° anniversario della nascita e l’8° della scomparsa di Bruno Bondi, indimenticabile custode del Parco Ducale. Iniziò a lavorare come garzone da barbiere a 10 anni. Un’adolescenza da imbianchino, manovale e di tutto un po’ per sbarcare il lunario. Chiamato alle armi nel 1939, partecipò alla campagna di Russia, venne ferito e per miracolo scampò alla deportazione nazista. Nel 1946 fu assunto dal Comune come vigile urbano e custode sia del Palazzo che del Parco Ducale, mansioni che svolse fino al 1986 (40 anni senza un giorno di malattia) distinguendosi per abnegazione e risultati concreti. Ancora oggi, i compaesani lo ricordano unanimemente con affetto e un pizzico di nostalgia per la cura appassionata della sua amata “pineta” che in quei decenni conobbe il suo massimo splendore, attirando migliaia di villeggianti. Davide Venturelli presenterà presto in Consiglio comunale la proposta di apporre una targa alla memoria nei luoghi ove Bruno ha svolto il suo dovere con esemplare senso di responsabilità. —
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