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I colleghi di Coldiretti raccolgono fieno per l’azienda bruciata

d.m.

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PAVULLO

Continua a manifestare solidarietà il mondo agricolo alla famiglia Bortolini, colpita martedì da un devastante incendio che ha distrutto un fienile seminuovo con 600 balloni subito sotto Benedello. Già nell’immediatezza del disastro i colleghi allevatori e agricoltori del circondario si erano mobilitati con i carrobotte per aiutare i vigili del fuoco di Pavullo a domare le fiamme. E ieri i fratelli Matteo e Alessandro Bortolini hanno ricevuto la visita di Angelo Vescogni, responsabile della zona montana per Coldiretti Modena, che ha espresso concreta solidarietà e collaborazione da parte dell’associazione per una rapida ripresa: i soci Coldiretti hanno già attivato una raccolta di fieno che verrà consegnato nei prossimi giorni per ricostituire le scorte necessarie all’alimentazione degli animali.

«L’azienda Bortolini - sottolinea Coldiretti Modena - è una bella realtà della montagna modenese condotta dai due giovani fratelli che allevano 110 capi da latte da Parmigiano: vanno aiutati a superare questo momento difficile».

Il fieno serve perché l’azienda è ancora pienamente operativa: nella disgrazia, per fortuna il fuoco non ha intaccato le due stalle con le mucche e le attrezzature. Di conseguenza è possibile continuare a mungere e raccogliere latte non interrompendo la produzione. L’incendio è divampato all’altezza del civico 32 di via Camurana, nel fienile di fronte a una delle stalle ma separato da uno spazio di sicurezza che è stato provvidenziale, tanto che non ci sono stati nemmeno casi di parziale intossicazione degli animali. Con tutta probabilità, a causare il disastro (oltre a quella dei 600 balloni, c’è la perdita di un fienile seminuovo costruito quattro anni fa) è stato un episodio di autocombustione dovuto ad una rotoballa umida. —

d.m.

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