I pioppi fanno arrabbiare Bellelli «Alberi pericolosi, basta sciacalli»
Il sindaco contro i polemici: «Invece che criticare, siate intelligenti e sfidateci sulle piantumazioni»
Bufera dopo la decisione del Comune di abbattere 48 pioppi cipressini - a partire dal 3 agosto - sulla tangenziale Losi e su via Cattani. Dopo le numerose proteste, il sindaco Alberto Bellelli ha pubblicato sui social un video in cui rivendica spazientito la decisione presa in nome della sicurezza dei cittadini.
«Stavolta si è superato il segno - dice il primo cittadino - Secondo voi uno si alza alla mattina e, non sapendo cosa fare, inizia ad abbattere alberi? Quei 48 alberi sono malati, ne sono stati censiti più di 200 e si è cercato, spendendo anche soldi del Comune, di salvarli. Alcuni sono secchi, quindi insicuri, altri hanno la corteccia compromessa. Le piante malate vanno tirate via in modo deciso perché d’estate ci sono i temporali. Qualcuno si ricorda qualche anno fa quel temporale che scoperchiò la caserma dei vigili del fuoco?».
Il sindaco ricorda poi che, in un anno, sono stati ripiantumati 1700 alberi e che quei 48 pioppi verranno sostituiti. «Qualcuno dice: “Mettete le piante grandi”. Certo… Vorrebbe dire piantare una bella pianta vecchia potenzialmente insicura… - prosegue Bellelli - Tra le motivazioni sentite c’è anche che questa giunta vuole fare spazio al 5G. Ma non posso concepire che qualcuno metta in dubbio che l’intervento per la sicurezza delle persone sia opinabile. E se fosse la vostra l’auto che passa lì sotto quando c’è un temporale? Vi chiedo buon senso. Sfidateci a piantare sempre più alberi. Quella sì che è una sfida intelligente».
Immediate le reazioni nel mondo politico: la capogruppo leghista Federica Boccaletti ricorda che stasera, in Consiglio, si discuterà l’interpellanza sul verde pubblico: «Chiederò conto anche di questa nuova decisione, appresa dalla stampa. Non esiste una soluzione alternativa? Dopo questa notizia è normale che la cittadinanza sia smarrita, stupita e anche un po’ arrabbiata e si interroghi sulle ragioni di tale scelta. Ora che il sindaco ritenga di dare spiegazioni con una diretta Facebook, può starci, ma che si scaldi e si arrabbi coi cittadini proprio no».
Il dibattito imperversa anche in Consulta ambiente. «Abbiamo intenzione di chiedere un rinvio di tre settimane perché il 3 agosto ci sono ancora nidificazioni in atto - dice il presidente della Consulta, Mario Poltronieri - Il periodo, quindi, come prima cosa è sbagliato. Inoltre, gli abbattimenti tout court non li dovrebbero fare i privati, figuriamoci il pubblico. Vero che ci sono state giornate di vento forte e che i pioppi cipressini accanto al traffico così intenso resistono meno, però non mi sembra che questi episodi rappresentino un pericolo per cui non si possa aspettare per l’intervento, fermo restando che se ci sono situazioni gravi è chiaro che vanno eliminate». —
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