«Persi 40mila posti di lavoro ma segnali di ripresa»
Un milione di persone in cassa integrazione, due milioni e 600mila a casa. Questa l’Emilia-Romagna dal 20 gennaio al 4 maggio con quasi 40mila posti di lavoro perduti fra tempo determinato e somministrati. Una cosa mai vista. Dalla fine del lockdown però un milione e mezzo di persone ha ripreso il lavoro e anche le richieste di cassa integrazione sono diminuite a giugno e luglio. «Ora - ha detto l’assessore Colla - è auspicabile prolungare al 31 dicembre gli ammortizzatori come la cassa e il blocco dei licenziamenti ed è fondamentale fare ripartire il mercato interno sbloccando le opere pubbliche. Il Decreto semplificazione sarà fondamentale per rilanciare gli investimenti degli enti locali italiani, con 100 miliardi di euro fermi: un’operazione per far ripartire le filiere legate all’edilizia green, alle costruzioni e alle reti, e con queste tanta parte di occupazione, soprattutto nel terziario diffuso. Su 170 miliardi di Pil regionale 70 vengono dall’export. Qui bisogna sostenere - ha concluso Colla - le filiere di moda, turismo e automotive e riaprire le scuole il 14 settembre in presenza. Diciamo no alla pandemia del negativo: il 5 agosto terremo la prima riunione del tavolo del Patto per il lavoro e il clima». —
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