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la denuncia della lega 

«Aggredito davanti ai suoi figli»

«Aggredito davanti ai suoi figli»

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L’allenatore di una società sportiva poco dopo le 17 di ieri stava raggiungendo i Giardini ducali con cinque adolescenti, tra i 12 e i 14 anni (due erano suoi figli), per un allenamento quando ha incrociato un extracomunitario in bici sul marciapiede. Gli ha chiesto di spostarsi, ma la reazione è stata violenta: è stato prima aggredito verbalmente e poi scaraventato contro una ringhiera. La vittima ha chiamato le forze dell’ordine. In tre minuti una volante è arrivata, ma l’aggressore era già sparito. L’allenatore lo ha rivisto un’ora dopo ed è stato anche preso in giro da lontano. A raccontare l’episodio Alberto Bosi (Lega): «Si trattava probabilmente di un nigeriano, ma questo non conta. Ciò che conta è come si fa inclusione. Dobbiamo insegnare loro il rispetto delle regole; e invece ci troviamo di fronte arroganza e prepotenza. Questa gestione dell’immigrazione è fine a se stessa: cosa facciamo in questo Paese per queste persone? Come le accogliamo? Così sono solo un problema per la società».

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