Auto con prestanome e targhe irregolari Mezzi sotto sequestro
Circolavano con auto intestate a prestanome e nascondevano la targa reale con un’altra targa, talvolta per trarne profitto o, in altre occasioni, per compiere reati. Ma gli agenti li hanno smascherati.
Si intensifica, infatti, l’attività della Polizia locale volta a smascherare “prestanome” intestatari di veicoli usati da altri: negli ultimi giorni sono state tre le auto incappate nei controlli degli agenti, con sequestro dei mezzi e sanzioni che possono raggiungere i 1700 euro nel caso di circolazione su veicolo radiato per intestazione fittizia, e gli 8200 euro per truffa o falsa certificazione per targa non propria o contraffatta.
È il caso di un’Audi A3 che la Polizia Locale ha sequestrato a due rumeni residenti a Milano:circolavano infatti con targa rumena per nascondere la vera immatricolazione italiana dell’auto. Attraverso l’analisi del telaio e dei sistemi di sicurezza, gli agenti sono risaliti al reale proprietario dell’auto, risultato un italiano settantenne residente a Bergamo, intestatario di una quarantina di auto, tutte di media o grande cilindrata.
Il veicolo è stato sequestrato al fine di confiscarlo per la successiva acquisizione del veicolo da parte dello Stato.
Quello dei “prestanome” di veicoli, spiegano dal Comando, è un fenomeno diffuso a livello nazionale: in tutta Italia sono stati individuati circa 100mila veicoli intestati fittiziamente a oltre 600 soggetti o imprese prestanome.
Su questo fronte l'Unione Terre d’Argine ha approvato un progetto per aumentare le competenze tecniche e strumentali necessarie a individuare i prestanome, soggetti che ottengono un profitto economico intestandosi autovetture che in realtà sono utilizzate da altre persone, anche per commettere reati con auto “fantasma”. —
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