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La Spada dei Contrari deve arrendersi: trentennale rinviato

E.B.
La Spada dei Contrari deve arrendersi: trentennale rinviato

La rievocazione “sconfitta” dal Covid: «Ci vediamo nel 2021 Il borgo storico non consente di garantire il distanziamento»

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Savignano

«La decisione è sofferta, ma sicuramente è la più giusta». Queste sono le parole di Enrico Notari, vice presidente del Borgo Castello. L’associazione organizza a Savignano La Spada dei Contrari. L’edizione 2020 della rievocazione storica è ufficialmente annullata. La decisione è arrivata nel Consiglio direttivo che ha a lungo dibattutto sull’opportunità o meno di offrire al paese e alle migliaia di persone un’edizione a ranghi ridotti. Rimandata al prossimo anno anche l’attesa e sentita “lotta” tra le contrade che ormai da diverso tempo caratterizza il settembre di Savignano. Castello, Doccia, Formica, Garofano, Magazzino e Mulino dovranno attendere un anno per sfidarsi nuovamente in piazza d’Armi.

«Tra l’altro eravamo pronti ad organizzare i festeggiamenti per i 30 anni di questa manifestazione. Un bel traguardo che, come detto, celebreremo ugualmente nel 2021. Dispiace dover rimandare l’appuntamento che, come sempre, era previsto per il terzo fine settimana di settembre. Allo stesso tempo, però, la tipologia della manifestazione non garantisce la sicurezza necessaria in questo periodo di Coronavirus. L’antico borgo di Savignano, che è il cuore della Spada, si snoda lungo le caratteristiche, quanto strette, strade. Impossibile tutelare il pubblico e mantenere il distanziamento sociale».

La Spada dei Contrari, in effetti, è un punto di riferimento per molti. Sicuramente per i savignanesi, ma anche per i comuni della zona e non solo. «Siamo anche arrivati a 5mila presenze nei due giorni di festa. Un numero importante, troppo alto da gestire in tempi di pandemia. Quest’anno è andata così, c’è poco da fare. A questo punto non resta che dare appuntamento al 2021».

L’associazione Borgo Castello organizza, in collaborazione col Comune, anche la Magnalonga. «Pure in questo caso - chiude Enrico Notari - abbiamo dovuto rimandare. Quella diurna era prevista a maggio ed è saltata. Stessa cosa faremo per la notturna, attesa da molti, che sulla carta si è sempre svolta alla fine di questo mese». —

E.B.



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