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Una risonanza magnetica nel nome del Drake e di tanti clienti Ferrari

Eleonora Alboresi
Una risonanza magnetica nel nome del Drake e di tanti clienti Ferrari

Inaugurato all’ospedale l’avanzato macchinario: ce ne sono tre in Italia Galliera: «Il Cavallino tiene al territorio». Burani e Mairano: «Grazie» 

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la donazione



Il cuore grande Ferrari segna un nuovo record di generosità e attaccamento al territorio, garantendo all’ospedale di Sassuolo di riconfermarsi all’avanguardia. Un nuovo tomografo a risonanza magnetica, unica installazione di questo tipo in Emilia Romagna e terza in tutta Italia, è infatti adesso presente al piano terra. Ad accompagnare il nuovo strumento ci sono numeri da capogiro e un nome ancor più importante: oltre 1,3 milioni di investimento, 63 giorni di lavori, spazi completamente ristrutturati e l’intitolazione alla memoria di Enzo Ferrari.

La ragione della scelta è facilmente comprensibile se si aggiunge il “dettaglio” che la casa automobilistica di Maranello ha donato all’ospedale 700mila euro grazie ad una raccolta fondi promossa tra i suoi clienti, il Board e la Direzione. «Il legame di Ferrari con Maranello e con Modena - ha commentato Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer di Ferrari - è qualcosa che nasce dalla nostra storia, dal nostro fondatore. Enzo Ferrari amava dimostrare con i fatti questa importante relazione investendo e dando contributi a sostegno dell’economia e delle persone. Questo evento che purtroppo ha colpito il mondo (l’emergenza Covid-19) ci ha dato la possibilità di dimostrare che la filosofia è ancora valida, consentendoci di contribuire in maniera concreta e di affinare il legame con il territorio con una serie di iniziative di cui siamo particolarmente orgogliosi perché è nata da un’idea dei nostri clienti. Da tutto il mondo hanno voluto aiutarci in un momento di emergenza sanitaria così grave e l’azienda ha aggiunto una donazione a quelle che erano state fatte. L’idea dell’ospedale di intitolare la sala e la nuova risonanza magnetica a Enzo Ferrari ci ha da subito entusiasmato e abbiamo aggiunto un’altra doverosa targa con i nomi di tutti i nostri clienti che hanno voluto contribuire».

L’apparecchiatura rappresenta il “gold standard” della tecnologia disponibile sul mercato: completamente digitale, con frequenze di acquisizione alte e precise, basse emissioni di elio e consumi ridotti. «Questo strumento - ha spiegato Aldo Burani dell’ospedale di Sassuolo - consente di mantenere inalterate le affidabilità di qualità e le prestazioni con un buon contributo anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale grazie alla sua ridotta quantità di elio. Ci tengo a ricordare insieme a tutti voi un episodio importante: nel 1986 Enzo Ferrari donò una risonanza magnetica all’Ausl di Modena e la dedicò al figlio Dino. Lo strumento consentì uno sviluppo diagnostico e assistenziale non indifferente e ricordo con particolare onore e orgoglio questa donazione che, come vediamo oggi, non è stata assolutamente una rarità».

Il tomografo, dal valore totale di 830mila euro, è già funzionante e a disposizione di tutta la provincia. «Grazie a questo investimento - ha concluso Mario Mairano, presidente del Cda dell’ospedale - la struttura è in grado di potenziare la propria attività. Un ringraziamento particolare va alla Ferrari, ai suoi clienti e ai suoi dipendenti che hanno contribuito al progetto e per aver scommesso e creduto in questo obiettivo che oggi si realizza». —



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