A Roccamalatina una scuola tutta nuova Aule per 123 bambini
Nel 2017 l’edificio fu dichiarato inagibile. Spesa di 1,3 milioni Il sindaco: «Lavori entro l’estate, abbattimenti parziali»
GUIGLIA
«Entro l’estate partiranno i lavori sulla scuola primaria di Roccamalatina». Lo annuncia la giunta di Guiglia, riaccendendo i riflettori sull'intervento edilizio più atteso sul territorio, per il recupero della scuola dichiarata inagibile nell’estate 2017.
Verrà riqualificata tramite un abbattimento parziale che permetterà di ridisegnare l’edificio. Il progetto esecutivo è stato approvato il 25 giugno, i lavori avranno una durata indicativa di 10 mesi per una spesa di 1.300.000 euro, resa possibile dal contributo della Regione di 1.040.000 euro.
Sviluppato a pianta centrale attorno al cuore “Agorà”, lo stabile avrà al piano terra est, tre aule normali, un’aula informatica, mensa (edificio esistente) e servizi igienici per il personale. Nell’ala ovest gli ambienti di servizio: cucina e relativi locali accessori, infermeria, ascensore, stanza assistenti, aula insegnanti e primo blocco bagni alunni. Nel seminterrato est, due aule normali, una di disegno, una libera suddivisibile in due ambienti, un’aula “sottosopra” (edificio esistente), deposito e futuro collegamento palestra verso sud (ad oggi ripostiglio). Nel seminterrato ovest, ascensore, ripostiglio, locali tecnici (centrale termica e Uta) e il secondo blocco bagni. Così pensati, gli ambienti possono ospitare fino a 24 bambini per aula (sia le normali che le speciali), fino a 27 nell'aula maggiorata. Capienza massima di 123 alunni, in base a una metratura totale d'intervento di 850 metri quadrati.
«È un progetto che ridisegna e dà un volto nuovo ad una scuola storica del territorio e a tutta l’area circostante – sottolinea il sindaco Iacopo Lagazzi – È frutto di un iter condiviso tra tecnici, insegnanti, dirigente e rappresentanti dei genitori che ha affinato lo studio di fattibilità. Sono stati raccolti suggerimenti e migliorie che renderanno più fruibile la scuola, grazie a soluzioni innovative e particolarmente curate sotto il profilo architettonico, e di standard elevato sia dal punto di vista dei materiali che dell’organizzazione degli spazi».
A firmare tutto, i tecnici del Gruppo Marche (Macerata), che tra i tanti interventi sta progettando anche il nuovo padiglione dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. «Ricostruire e rinnovare la scuola lì dove è sempre stata – chiosa Lagazzi - rappresenta una risposta concreta e di lunga prospettiva alle famiglie, ai bambini, a tutto il Comune, che ha fatto del decentramento dei plessi un punto di forza da preservare assolutamente». —
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