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Sepoltura islamica Via libera tra polemiche

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Bufera in Consiglio comunale prima dell’approvazione della delibera di giunta, illustrata dall’assessore Mariella Lugli, con cui si individua un’area del cimitero di San Marino per la sepoltura islamica. La capogruppo leghista Federica Boccaletti ha chiesto se «questo implicherebbe una cessione di sovranità a loro favore, se quindi il cimitero cambierebbe le caratteristiche». Mentre Annalisa Arletti, capogruppo FdI, ha bocciato la delibera: «Non vediamo questa reale esigenza». «A San Marino c’è un campo inutilizzato, idoneo alla sepoltura - ha argomentato Lugli - Questo non vuol dire che la sepoltura con norme e tempi diversi rispetto a quella italiana. Unico particolare è la richiesta che la testa venga rivolta alla Mecca». È stato ricordato, poi, il percorso fatto prima del Covid con le comunità islamiche. Monica Medici (M5S) la definisce come una delibera che «colma una lacuna», mentre Antonio Russo (Lega) ha criticato l’assessore parlando di “storiella commovente” riguardo al caso evocato. Definizione che ha scatenato lo sdegno di Matteo Cardinazzi e Maurizio Maio (Pd). «Chiedo scusa alle comunità musulmane per la grave offesa che il consigliere Russo ha arrecato loro» ha esordito Maio. Il sindaco, in una diretta social, criticata dalle opposizioni perché fatta al momento del voto, ha definito «ragionamenti da Medio Evo» alcune frasi della serata. Voto a favore di Pd-Carpi 2.0, M5S, Carpi Futura. Contrari FdI, Lega astenuta. —

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