Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

Menani e i richiedenti asilo «Distribuzione non corretta»

Daniele Dei

Il sindaco: «Perchè noi ospitiamo 63 profughi, mentre Formigine appena tre? Mi incontrerò con il Prefetto per chiedere più giustizia. Qui qualcosa non torna»

3 MINUTI DI LETTURA







È polemica con i Comuni confinanti a Sassuolo per il numero di richiedenti asilo che vengono ospitati all'interno del proprio territorio di pertinenza. A muoverla è il sindaco leghista Gian Francesco Menani il quale, nel parlare del tema sicurezza nel corso dei vari appuntamenti pubblici che sta promuovendo in giro per il territorio comunale (ieri era a Montegibbio e domani sarà al circolo Primo Maggio) ha avuto anche da recriminare sulle quote assegnate dalla Prefettura dei migranti ospitati nei centri d'accoglienza del modenese. Lo scorso 13 luglio il primo cittadino aveva firmato una lettera a Pierluigi Faloni per convocare il tavolo per l'ordine e la sicurezza pubblica a Sassuolo, in cui avrebbe fatto presente la questione migranti. «Ho già chiesto un incontro con il presidente della cooperativa che gestisce questi profughi - ha detto Menani nel corso dell'assemblea indetta al Circolo Albero d'Oro - perché li hanno localizzati in tre strutture e hanno già iniziato a creare dei problemi. Al Prefetto farò presente come questa gente ospitata a spese del Governo, quindi a spese nostre, venga un po' distribuita anche negli altri Comuni. Sassuolo ne ha 63, mentre Formigine, che fa quasi gli stessi abitanti, ne ha sei». Ecco dunque l'appello del sindaco anticipato ai cittadini che lo ascoltavano. «Qua c'è qualcosa che non torna - ha proseguito Menani - quindi se dobbiamo tenerne un po' per uno, facciamolo. Io non ne vorrei neanche uno, però se ci impongono di farlo, facciamolo. Però facciamolo tutti». La questione dei centri d'accoglienza però non è l'unico pensiero di Menani in vista dell'atteso comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che, nelle speranze della giunta, si dovrebbe tenere entro agosto: «C'è una situazione che desta preoccupazione - ha detto il primo cittadino sempre all'Albero d'Oro - io sono preoccupato per lo spaccio e per gli atti vandalici. Durante la notte i ragazzotti, invece di dormire o di pensare ad altre cose, imperversano per la città, spaccano tutto creando disturbo. È un fenomeno difficile da combattere. Il Prefetto, in quando organo superiore ed emanazione direttamente del Governo, bisogna che venga a darmi una mano». Da questo punto di vista, nel weekend è imperversata una polemica sui social legata al parco di Villa Fiorita, descritto come luogo devastato da bottiglie abbandonate e ridotto alla stregua di un orinatoio a cielo aperto. Lo stesso sindaco è intervenuto nel dibattito precisando che la polizia municipale effettua i controlli: «Sono individui noti e conosciuti che godono delle protezioni della legge», ha spiegato in un suo breve commento. Lo stesso comitato di volontari che segue Parco Tassi, tramite il proprio account ufficiale, ha invitato la cittadinanza a collaborare contro questo problema: «Stiamo cercando di fare il possibile - scrivono - con segnalazioni e attività in più. Ringraziamo il sindaco per la sua collaborazione, ma ci vuole tempo e il supporto di tutti voi che usufruite del parco. Solo insieme e uniti possiamo fare la differenza. Stiamo lavorando per far sì che il Parco Tassi torni a essere un luogo tranquillo». A controllare è anche personalmente lo stesso sindaco: «Se alla sera vedete uno scooter nero passare nei parchi, sono io», aveva sempre detto nel corso dell'incontro all'Albero d'Oro. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google