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Bellelli difende il piano Ztl «Il confronto c’è stato»

Gabriele Farina
Bellelli difende il piano Ztl «Il confronto c’è stato»

«È un’occasione di rilancio del centro ed era anche nel programma elettorale» «Resto disponibile per ragionare tutti insieme su un piano per il cuore della città»

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Gli attacchi sono «da condannare». La Ztl però è da confermare e rilanciare. Il sindaco Alberto Bellelli alterna lo scudo alla bacchetta. Con il primo difende il vicesindaco Stefania Gasparini, al centro di messaggi infuocati in rete. Con la seconda indica alla lavagna il percorso sulla zona a traffico limitato. Mostra le tappe future. Redarguisce chi nega vi sia stato il confronto. Bellelli considera la sperimentazione in via Francesco, nei corsi Roma e Cabassi un primo passo di un progetto più ampio. Definisce il cammino della «Ztl di domani un’occasione di rilancio e riqualificazione della città stessa». Respinge le accuse che tale progetto sia stato calato dall’alto oppure sia spuntato all’improvviso. «L’ho sempre detto, era anche nel mio programma elettorale: una strada come corso Roma oggi, in asfalto, con la pista ciclabile disegnata a terra non sembra una via del centro - la posizione del sindaco - e questo fa male, dispiace». Laddove la Lega identifica una «desolazione», Bellelli ribadisce di ritrovare «un’occasione di rilancio della città». Il sindaco intende allontanare i pugni sulla scrivania paventati da Confesercenti. Wainer Pacchioni, nuovo presidente di Confesercenti Terre d’Argine, s’era detto pronto a batterli «per colmare lo scollamento che si è venuto a creare fra la categoria (dei commercianti) e l’amministrazione». Bellelli si dice dapprima «un po’ colpito da alcune dichiarazioni». In seguito, entra nel merito dei rilievi. «Confesercenti dice che bisogna abbassare gli affitti - ricorda il sindaco - ma questa era la prima proposta portata con il famoso milione di euro per la digitalizzazione. Allora sono state le stesse associazioni di categoria a dire di escludere la dinamica di leva sugli affitti perché considerata inefficace. Qualcuno deve un po’ parlarsi…». Le proteste e le insegne dei negozi spente... Le richieste trovano un nuovo invito al tavolo.

«Alle associazioni di categoria, con cui parliamo - prosegue il sindaco - ho già sottoposto a suo tempo l’opportunità di ragionare a settembre di un progetto complessivo sul centro storico», commentai. Se l’hardware sono le riqualificazioni strutturali, il “software” per il sindaco è rappresentato «dalle iniziative, dal collante, dal lavoro da fare insieme con gli esercizi del centro storico».

Componenti che per il sindaco implicano il confronto. «Se non è un'opportunità di scrivere qualcosa insieme…», ribatte Bellelli. Un dibattito che sembra aver superato le righe sul web. Dopo un intervento sulla Ztl, Stefania Gasparini (vicesindaco e assessore all’Istruzione) è stata accostata a un’agenzia di onoranze funebri con un rettangolo rosso e la scritta «giusta posizione». Un episodio «inaccettabile» per l’assessore, che si riserva il diritto di adire le vie legali. Un episodio «assolutamente da condannare» per il sindaco, che amplia così il tema del dialogo.

«C’è un problema di fondo - avverte Bellelli - perché oggi quando si ascoltano tutti e poi si prendono le decisioni, chi non è d’accordo dice che non c’è stato un dialogo. I dialoghi ci sono sempre, sono alla base dell’azione amministrativa. Le reazioni dei singoli, spesso e volentieri, non restano nel merito». Concetto ribadito dopo qualche ora su Facebook. «Dovremo tutti essere capaci di stare al merito e confrontarci su quello. Solidarietà a Stefania Gasparini», l'appello di Bellelli, taggando l'assessore. Solidarietà condivisa dal segretario Pd provinciale Davide Fava e dall'omologo cittadino Marco Reggiani. —

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