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FONDAZIONE CRC E COMUNI 

Con Trame d’Argento un aiuto concreto a quasi cento famiglie

G.F.
Con Trame d’Argento un aiuto concreto a quasi cento famiglie

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Fili economici per sostenere gli «invisibili». Sostegni in rete per prendersi cura dei propri cari. Sono le Trame d’Argento lanciate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi con i Comuni di Carpi, Novi e Soliera. Lanciata nel marzo 2019, l’iniziativa ha permesso di aiutare 97 famiglie in una difficile transizione. È il passaggio dalle abitazioni a strutture residenziali private, in attesa dell’inserimento in una casa residenza per anziani pubblica. «In una casa protetta pubblica una famiglia paga 50 euro al giorno - spiega Tamara Calzolari, assessore alla Sanità e al Sociale di Carpi - mentre in una casa residenza privata si spende mediamente il doppio, dai 90 a 110 euro al giorno. È importantissimo dunque dare un aiuto alle famiglie. Spessissimo riceviamo famiglie che ci espongono di avere necessità di sostenere le spese. Effettivamente, hanno dato fondo ai risparmi sia dell’anziano sia delle famiglie stesse». Calzolari rimarca che la richiesta di un posto in una struttura residenziale «non è una scelta, ma una necessità: non si può scegliere se curare o no una persona cara». Le domande superano sempre più spesso i posti offerti. A fronte dei «321 posti assegnati dal distretto - rivela l’assessore - le persone in lista d’attesa superano quota 200». Sarebbero 220 di media negli ultimi anni. Novantasette famiglie hanno trovato una risposta, ottenendo contributi per un valore complessivo di 250mila euro. Sono 200mila gli euro stanziati dalla Fondazione e 50mila dai tre Comuni interessati. Nel dettaglio, si tratta di 78 famiglie carpigiane, 14 solieresi e 5 novesi. Il sostegno ha una validità massima di dodici mesi e può essere interrotto con l’ingresso in una struttura pubblica. La maggior parte delle richieste finanziate (76 su 97) ha previsto l’erogazione di un contributo mensile pari a 300 euro al mese. Tredici famiglie hanno ottenuto 400 euro mensili, altre otto hanno avuto 500 euro al mese. Le domande sono state accolte in base a una graduatoria, stilata sulla base dell’indicatore Isee. Il progetto ha già visto il lancio di una seconda versione, finanziata con altri 250mila euro. In parallelo, l’amministrazione carpigiana domanda interventi normativi a livello regionale.

«È fondamentale che gli infermieri ritornino nelle case di riposo per anziani», condivide Giuliana Tassoni, consigliere d’amministrazione della Fondazione. — G.F.

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