Due giorni di grande caldo, poi i temporali Ma arriva la webcam che cattura le nuvole
Il punto meteo dell’Osservatorio Geofisico che può vantare nuove tecnologie
LA NOVITA’
La chiamano la “telecamera delle nuvole”, ma riprenderà anche i fulmini, i temporali, le variazioni climatiche e l’inquinamento nel cielo sopra Modena. L’Osservatorio Geofisico Unimore ha ampliato la strumentazione installando questa nuova webcam che permette di mettere la testa tra le nuvole. La sofisticata strumentazione punta in direzione ovest-nordovest inquadrando cima del torrione centrale di Palazzo Ducale e un’ampia porzione di cielo visibile attraverso la ripresa dall’ottica grandangolare. Questa nuova dotazione si aggiunge a quella già esistente, nella quale in primo piano c’è la Ghirlandina e lo skyline della città e offrirà un’occasione in più per osservare i temporali estivi e la volta celeste. Nei primi giorni di prova la nuova webcam ha già documentato in modo dettagliato e innovativo la formazione di alcuni temporali, compreso il passaggio di una formazione particolare detta “shelf cloud”, nube a scudo. Questa nube era associata al forte temporale dell’11 luglio ed è riuscita a cogliere, con il sensore notturno ad alta sensibilità, il passaggio della cometa Neowise. «Ci piace pensare l’analogia col cannocchiale di Fraunhofer, che si conserva perfettamente funzionante nel nostro Museo: nel 1910 osservò il passaggio della cometa di Halley. Questo aspetto, - afferma Sofia Costanzini, ingegnere ambientale nello staff di ricerca dell’Osservatorio Geofisico - testimonia la transizione tra il passato ed il presente, e di come grandezze meteorologiche, come la copertura del cielo, gli astri, o particolari fenomeni atmosferici, continuino ad essere osservati in Osservatorio Geofisico affiancando le nuove tecnologie con gli strumenti di un tempo».
Il continuo passaggio tra “antico e moderno” fa parte della storia dell’Osservatorio Geofisico. Dal lontano 1826 ha appassionato le ricerche di tanti giovani scienziati che con curiosità e solerzia si sono messi a studiare i tanti scritti lasciati dai loro predecessori, ad esempio i volumi del primo direttore, il prof. Giuseppe Bianchi, oppure del prof. Domenico Ragona.
L’installazione e il finanziamento della webcam è stato possibile mediante un innovativo progetto Fondo di Ateneo per la Ricerca di Unimore per le misure automatizzate di visibilità atmosferica e di identificazione della copertura nuvolosa, con applicazioni anche per la valutazione della qualità dell’aria. «Nubi e visibilità sono ancora oggi misure cosiddette a vista - afferma Luca Lombroso, il tecnico meteorologo dell’Osservatorio Geofisico - la webcam sarà così di ausilio a mantenere la continuità della serie storica di queste misurazioni, unendo le moderne tecnologie alle modalità di osservazione basate sull’esperienza dell’osservatore».
Lombroso spiega meglio in cosa consiste la webcam: «Si tratta di uno strumento simile alle telecamere di videosorveglianza in città e ha una lente grandangolare che permette di allargare lo sguardo. Ora sono due quelle installate: questa a a nor-ovest e quella già esistente a sud-sud-ovest, i punti dai quali provengono di solito i temporali a Modena Dal punti di vista pratico, se tutto il giorno la webcam gira video (che andranno poi cancellati), è programmata per scattare una foto al minuto. In questo modo la giornata sarà coperta da 1440 fotografie. All’avvicinarsi di eventi particolari o con una diversa luminosità scattano i sensori e altre foto. La webcam serve non solo quindi per fotografare i temporali ma in generale per rilevare altri dato meteo soprattutto sulle nubi di passaggio e anche sullo stato di inquinamento dell’aria».
L’Osservatorio Geofisico di Unimore vanta una lunga esperienza nell’uso delle webcam meteorologiche, la prima webcam fu infatti installata e resa disponibile nel sito internet dell’Osservatorio già dal 1997, quando allora era fra le poche webcam presenti in Italia e la prima nel territorio modenese. Probabilmente quella nuova riuscirà a fotografare anche il temporale in arrivo per giovedì sera o venerdì, spiega Lombroso: «Mercoledì e giovedì (oggi e domani per chi legge, ndr) resteranno alte le temperature, sui 34-35°. Poi da giovedì pomeriggio in Appennino ci saranno i primi possibili temporali che diventeranno molto più forti in colina e pianura venerdì e sabato mattina. Sabato sera l’aria dovrebbe essere già rinfrescata e domenica ci aspetta una giornata ventilata, calda ma con temperatura gradevole, sui 28°». —
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