Nonantola, spaccio di cocaina: sequestrata pizzeria, titolari in carcere
Il clamoroso blitz dei carabinieri in centro a Nonantola con cani antidroga ed elicotteri ha chiuso con cinque arresti e il sequestro della pizzeria Bella Italia l'"Operazione Pizza Family" condotta dai carabinieri e dalla Procura di Modena. Durante le indagini documentate 500 cessioni di cocaina. In manette il titolare, due figli e due dipendenti
NONANTOLA. E' stata posta sotto sequestro preventivo la pizzeria Bella Italia di Nonantola. Cinque gli arresti da convalidare. Lo hanno annunciato in conferenza stampa i carabinieri di Modena spiegando il clamoroso blitz avvenuto martedì 21 luglio di sera in paese (del quale la Gazzetta ha dato un'ampia anticipazione). La pizzeria era infatti, secondo gli investigatori e la Procura, una copertura per lo spaccio di cocaina, sostanza trovata e sequestrata.
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E' stato classificato "Operazione Pizza Family” il blitz con tanto di elicotteri e cani antidroga compiuto alle sette di martedì sera in via Vittorio Veneto (Proviniale 255), in pieno centro a Nonantola. Al termine, sono stati eseguiti 5 provvedimenti cautelari ed il sequestro preventivo di una pizzeria.
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Secondo la ricostruzione delle indagini, fingevano di vendere pizze ma i clienti richiedevano la cessione di ben altro prodotto. La base operativa degli spacciatori questa volta era costituita da una pizzeria a gestione familiare, esercizio pubblico che consentiva di dare una parvenza di legalità ai lucrosi traffici di famiglia. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri del Comando Compagnia Carabinieri di Modena, aiutati nella fase esecutiva dai carabinieri del 5^ Reggimento “Emilia Romagna” e del 13^ Nucleo Elicotteri di Forlì, nonché dal Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Modena, arrestato cinque persone per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, tra cui un padre e due figli, nonché sequestrato il complesso dei beni aziendali nonché i locali relativi ad una pizzeria del centro di Nonantola intestata formalmente ad una società facente capo ad una donna appartenente alla medesima cerchia familiare.
L'investigazione dietro l' "Operazione Pizza Family è stata condotta dalla stazione dei carabinieri di Nonantola, che ha portato all’emissione delle 5 misure cautelari e del sequestro preventivo dell’esercizio da parte del Gip Eleonora Pirillo su richiesta del pm Marco Niccolini. L’indagine, condotta dall’aprile al luglio 2019, ha permesso, grazie alle attività tecniche ed alle diverse testimonianze raccolte, di documentare oltre 500 cessioni di sostanze stupefacenti del tipo cocaina a numerosi acquirenti, di cui oltre 90 identificati, che si recavano nel pubblico esercizio, fingendo di acquistare pizze.
Le investigazioni scaturivano a seguito dell’arresto di uno dei componenti della famiglia che gestiva la pizzeria, già ristretto in carcere, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina; l’attenzione quindi si rivolgeva ai restanti familiari i quali hanno continuato ad utilizzare la pizzeria per agevolare la perpetrazione delle loro attività illecite. Anche in occasione dell’esecuzione della misura cautelare due dei cinque arrestati venivano sorpresi complessivamente con 21 grammi circa di cocaina nonché con quasi 10.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
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