Gazzetta di Modena

Modena

Sì al restauro del castello di Montegibbio

Daniele Dei

L’annuncio di Menani: «Fondamenta ok, i quattro milioni dal governo consentiranno il recupero quasi completo»

3 MINUTI DI LETTURA







Un progetto c’è, adesso va presentato al Mibact e bisogna sia il Ministero a dover dire l’ultima parola. Fatto sta che con i quattro milioni messi a disposizione da Roma per riportare a nuova vita il castello di Montegibbio è probabile che ci rientrerà non solo la sistemazione delle fondamenta, ma il restauro vero e proprio. Parola del sindaco Gian Francesco Menani che lunedì sera ha incontrato i residenti della frazione al Circolo Boschetti Alberti, illustrando lo stato di avanzamento del progetto dopo che a dicembre fu firmato l’accordo per il finanziamento e l’immobile, nelle settimane precedenti, era diventato completamente di proprietà del Comune. «L’iter è ormai iniziato da tempo - ha spiegato Menani nel corso di una nutrita assemblea - uno studio tecnico specializzato di Parma si è occupato di stilare la relazione sulle fondamenta, che però non hanno problemi. Ecco perché con quella cifra lì riusciremo a ristrutturale il castello, almeno per una gran parte. Il rappresentante del Mibact di Bologna è venuto a visitarlo e ha detto che si farà interprete con il suo dicastero per trovare gli eventuali soldi mancanti per finire i lavori».

I residenti hanno manifestato interesse e curiosità con molte domande a cui il sindaco ha risposto puntualmente, iniziando dalle ipotesi di tempistica: «Ci vorranno nove mesi solo per la progettazione definitiva, la scrittura del bando e le burocrazie necessarie - ha dichiarato il sindaco - tra adempimenti e tutto il restauro ci vorranno circa tre anni. Penso che si vada alla fine del 2023, massimo inizio 2024».

Nelle idee del Comune quello che il castello diventerà è già chiaro: una struttura polivalente capace di attrarre turismo ma anche affari. «Il nostro obiettivo è farlo vivere e renderlo una risorsa per Montegibbio - ha spiegato Menani - sarà un monumento importante per Sassuolo in cui sarà bello fare convegni, riunioni per le aziende del territorio, in cui potranno invitare i propri ospiti per incontri e organizzare pranzi di lavoro».

Il progetto prevede la creazione di un ristorante nell’abitazione del custode, un bed and breakfast dove oggi si trova l’acetaia, la quale verrebbe spostata in un locale climatizzato apposito. Verrebbe fuori una sala conferenze grande assieme ad altre salette riunioni utilizzabili anche per il business. Sempre nei piani c’è quello di ricostruire la vecchia corte, con un percorso che inizierà dal lato sinistro del castello in modo da creare un accesso anche per le persone diversamente abili, con un passaggio lastricato e coibentato. Infine la creazione di un salone dedicato al museo del castello, in cui saranno inseriti degli arredi restaurati, e un ostello da sette camere accanto alla chiesa, dove ci sarà da individuare un gestore. «Vedremo in futuro se affidare il complesso a ditte o associazioni - ha concluso il sindaco - sperando che magari questi soggetti vogliano investire qualcosa per riportare il Castello di Montegibbio ad antico splendore».

Insomma, dopo dieci secoli di storia fatta di feudi, passaggi di proprietà, un terremoto nel Cinquecento, la trasformazione in dimora signorile e l’abbandono, la strada per la rinascita sembra tracciata. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google