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il caso 

Ztl, anche gli universitari bocciano l’allargamento «Un autogol pazzesco»

L.G.

Il coordinatore Udu Alessio Dondi: «La città non è pronta» E sabato la Lega sarà davanti al Tempio per un flash-mob

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«No all’allargamento della Ztl in alcune aree strategiche della città e del centro storico». Se nei giorni scorsi è stata l’opposizione a bocciare senza riserve l’estensione della Zona a traffico limitato all’area a nord del centro, ad esprimere diversi dubbi su un provvedimento che renderà off limits per le auto anche zone come via Berengario e corso Vittorio Emanuele è anche Alessio Dondi, coordinatore Udu, l’Unione Universitaria di Modena. «Per prima cosa - spiega Dondi in un post su Facebook che ha creato un ampio dibattito - voglio sottolineare che quando un’amministrazione cerca di programmare il proprio futuro su lungo termine per la riduzione delle emissioni inquinanti, non posso che essere contento. Tuttavia ho colto in maniera molto negativa la decisione di aumentare la Ztl in alcune aree strategiche della città e del centro storico. La prima reazione che ho avuto quando ho appreso di questa notizia è stata di smarrimento - incalza il rappresentante del gruppo universitario vicino al centrosinistra - quelle interessate dal provvedimento sono vie che costantemente, da quando è finito il lockdown ma anche prima della pandemia, percorro e percorrevo in modo molto frequente sia con il mezzo autonomo che con altri mezzi».

Secondo il coordinatore Udu, inoltre, «oggi Modena si ritrova con un servizio di trasporto che a mio parere non è all’altezza delle sfide attuali, men che meno di quelle previste nel Pums. Questo lo posso affermare perché negli anni, quando abbiamo richiesto uno sforzo per finanziare un nuovo trasporto pubblico notturno, ci è stato detto che la coperta era troppo corta. Insomma - incalza Dondi - stiamo facendo un passo più lungo della nostra gamba, e forse non è stata nemmeno fatta la giusta pedagogia ai cittadini sull’importanza della conversione sostenibile: chiudere il centro troppo presto senza le giuste contromisure rischia di essere un autogol pazzesco. Da una parte, se non verranno fatti i giusti preparativi, si rischia di mettere in difficoltà le numerose attività presenti in quelle aree - chiude il coordinatore Udu - e dall’altra rischiamo di penalizzare anche i lavoratori e gli utenti che ogni giorno arrivano da fuori Modena in macchina poiché non hanno alternative». Nel frattempo, a dire un nuovo “no” alla Ztl allargata è la Lega, che sabato alle 10 sarà davanti al Tempio, in piazzale Bruni, per un flash-mob di protesta. «L’allargamento della Ztl oltre i limiti di quello che può essere definito il vero centro storico urbano di Modena - attacca il Carroccio - comporterà una serie di conseguenze sulla vita dei modenesi, a cui l’attuale amministrazione non fa cenno». —

L.G.

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