Modena Bonus ai sanitari interinali, dietrofront delle aziende Il 24 luglio sarà sciopeero
la polemica
Retromarcia delle aziende sanitarie di
Modena sulla decisione di erogare un riconoscimento economico anche agli operatori interinali in prima linea durante l’emergenza Covid. L’erogazione del premio, prevista a luglio, «viene rinviata in ragione della vertenza nazionale in corso, la quale rende necessarie ulteriori valutazioni circa l’impatto della soluzione modenese sul piano generale». I direttori amministrativi di Ausl e Azienda ospedaliero-universitaria, Sabrina Amerio e Lorenzo Broccoli, assicurano tuttavia che «si tratta di un differimento di cui siamo dispiaciuti e che è esclusivamente dovuto a detto supplemento di valutazione. Resta fermo l’impegno al riconoscimento che potrà essere corrisposto a conclusione della disamina in atto».
Il caso nasce dalla richiesta degli interinali di ottenere lo stesso premio dei dipendenti diretti elargito per il grande sforzo profuso durante l’emergenza Coronavirus. Il meccanismo premiante dovrebbe riguardare 292 sanitari interinali, tra infermieri, OSS, e tecnici sanitari, di cui 155 all’Azienda Ospedaliero-Universitaria e 137 all’Ausl, che hanno lavorato durante l’emergenza.
E per domani i sindacati Felsa Cisl, Nidil Cgil e UilTemp hanno proclamato lo sciopero nazionale dei lavoratori somministrati impegnati nel comparto sanità, prevedendo un presidio nazionale presso il ministero della Salute e altri quattro presidi regionali a Torino, Milano, Bologna e Pordenone.
«Difatti - scrivono i sindacati - i lavoratori somministrati risultano esclusi, in quasi tutte le regioni, dai i trattamenti economici accessori e integrativi in favore del personale sanitario impegnato durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19, creando così situazioni di inconcepibile disparità tra lavoratori impegnati fianco a fianco nella lotta al virus. Uno sciopero proclamato per il riconoscimento del giusto merito per l’impegno e il lavoro svolto nella fase emergenziale, per avere gli stessi trattamenti e per dare stabilità e futuro ai rapporti di lavoro».
«Lo sciopero, potenzialmente, coinvolge tutto il personale somministrato afferente al comparto sanità - spiegano dagli ospedali modenesi - ma come prevedono le norme vigenti tutte le prestazioni essenziali saranno comunque garantite sull’intero territorio provinciale, mentre i servizi programmabili potranno subire ritardi conseguenti all’adesione allo sciopero». —
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