“Qui città” ha fatto il botto con quasi 50mila accessi
È il dato più alto di informazioni richieste in 7 anni sia allo sportello che via web I Servizi demografici i più gettonati. Aumentate le segnalazioni di problemi
Oltre 134 accessi al giorno. Sabato e domenica, Natale e Capodanno inclusi. Il 2019 ha determinato numeri da record per l’ufficio d’informazioni e servizi al cittadino QuiCittà. Lo sportello di via Berengario 4 non è stato aperto 365 giorni all’anno. Statistiche alla mano, le 48.961 persone che hanno ricevuto una risposta rappresentano però una media di 134,1 accessi al giorno nell’anno solare. È il più alto valore registrato negli ultimi sette anni. Nel 2018 era stato raggiunto un valore di 44.047 accessi con un incremento del 4,24% rispetto all’anno prima. Dal 2018 al 2019 l’aumento è ancora più significativo (11,16%). Il primato resisteva dal 2016, in cui erano stati segnati 47.774. Il valore più basso (sempre nel periodo 2013-2019) di 35.760 contatti risaliva al 2013. Più nello specifico, gli operatori hanno ricevuto più informazioni allo sportello fisico rispetto ai canali mediati (telefono, fax o mail). Ben 17.713 delle 30.162 richieste (58,72%) sono state sottoposte direttamente allo sportello. Le restanti 12.449 richieste (41,28%) sono state invece evase a distanza. Il settore “Servizi Demografici” gioca la parte del leone con 15.460 richieste totali su 30.162 totali (51,26%). Nel settore si registra però un’inversione, con il digitale e le comunicazioni mediate che superano gli accessi fisici. Ben 8.340 richieste anagrafiche sulle 15.460 totali (53,95%) sono state gestite a distanza. Al secondo posto, le informazioni relative al Comune e alle Terre d’Argine (3.712 richieste). Le autentiche di firma sono in aumento e passano da 1.617 a 1.785 (+10,39%). Aumentano anche le richieste per eventi, incrementate da 2.107 a 2.190 (+3,94%). Segno più confermato per le informazioni sui trasporti. Nel 2018 le richieste specifiche erano state 1.060, nel 2019 sono diventate 1.197 (+12,92%). Trasporti che rappresentano una minima parte dei reclami rivolti allo sportello. Sono stati 7 su 496, pari all’1,41%. I carpigiani si sono lamentati soprattutto per le strade con 96 reclami in merito (includendo segnaletica, marciapiedi e fogne). A livello statistico, il valore è pari al 19,35%. Consistente anche la percentuale (18,55%) delle rimostranze in fatto d’illuminazione pubblica. Completa il podio dei reclami il verde pubblico con 67 reclami (13,51%). Seguono con 59 reclami a testa sia la gestione Aimag (di rifiuti, pulizia spazi pubblici, gas e acqua) sia la voce “viabilità, parcheggi, piste ciclabili”. Due temi di cui s’è discusso molto nei giorni, così come il sociale. Un tema (l’ultimo) di cui si trova appena una rimostranza nel dossier 2019. A quota due sia l’urbanistica sia l’edilizia privata mentre al capitolo “istruzione” la casella è vuota: nessun reclamo. Tre le rimostranze per cultura, eventi, sport e tempo libero. Dal 2013 al 2019 i reclami sono in crescita. Sette anni fa, le rimostranze civiche erano state 336, otto in più del record più basso (targato 2014). Le 496 dell’anno scorso rappresentano invece la punta più alta della curva. Decrescono invece gli accessi alle postazioni web, passati da 1.932 a 1.925. Dal 2001 (anno del debutto), gli iscritti al servizio digitale hanno raggiunto quota 7.007. —
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