«Sempre tante voci sull’esistenza di “giri” Ora chiarezza è fatta»
Alcuni commercianti: «La storia del locale era nota» «Si sapeva che prima o poi sarebbe scattato qualcosa»
NONANTOLA
Per una volta le classiche voci di paese, i sospetti che covavano tra residenti e commercianti, si sono rivelati essere veritieri e fondati.
E quando l’altra sera è scattato il blitz, con il grande spiegamento di forze, dall'incredulità per il fatto così eclatante si è passati con il passare delle ore alla certezza: in quel locale all’inizio del centro, lungo la via Nonantolana a che in paese si chiama via Vittorio Veneto, qualcosa di losco c’era davvero.
Ieri mattina i commenti sono susseguiti. Dal negozio di alimentari sotto al portico in centro, Giovanni Florio plaude all’intervento dei carabinieri. «Che qualcosa non andasse da quelle parti - dice il negoziante - era sotto gli occhi di tutti. C’era stato prima un arresto, una breve chiusura del locale, poi la riapertura. La storia dei quel posto, devo dire, la conoscono tutti qui Nonantola, certi avvenimenti non passano inosservati. Non sono mai andato a prendere la pizza, ma non ho mai visto file di clienti, gente che stazionasse come in altri locali della stessa tipologia. Anche il Comune teneva sott’occhio quell'attività, ora i carabinieri sono intervenuti, facendo un po’ di chiarezza sulla situazione. Era una questione di tempo».
Di fronte al portico in centro, in “zona Partecipanza”, c’è il negozio di abbigliamento di Barbara Pollastri.
«Quando ho sentito il rumore dell’elicottero - dice - ho pensato fossero venuti a fare delle riprese per l’Abbazia, uno di quei documentari culturali e storici. Poi dopo poco abbiamo capito che si trattava d’altro. Che dire... le voci su quel posto giravano da tempo. Io non l’ho mai frequentato e non ho avuto a che fare con quella famiglia. Se volevo una pizza andavo altrove. Sentivo solo dire che c’erano dei giri strani, che c’erano dei sospetti. Ora speriamo che tutto cambi».
Durante la fase del lockdown, ai primi segnali di ripresa delle attività, parecchi commercianti si erano rivolti all’amministrazione comunale presentando perplessità, chiedendo consigli e quant’altro.
Durante questi incontri erano giunte segnalazioni, come ha confermato il primo cittadino di Nonantola, come alcuni provvedimenti venissero disattesi proprio da quella pizzeria.
«Una convivenza civile difficile con quei gestori » ha riferito a tal proposito il sindaco. —
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