Sindacati in allarme «Così mancano 2500 insegnanti»
L’analisi regionale sulla scuola non fa sconti «Sarà un rientro all’insegna della precarietà»
il punto
Organici da completare. Spazi e trasporti da ridefinire. Studenti fragili da tutelare. Il 14 settembre si avvicina e sale la preoccupazione dei sindacati.
«Non abbiamo ricevuto risposte», affermano compatti Cgil, Cisl e Uil dopo la visita a Bologna del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Per Claudio Riso, segretario della Flc-Cgil Modena, «l’inizio dell’anno sarà complicatissimo». La stima «prudente» è di una carenza di 2.500 docenti nelle scuole di Modena e provincia. Ieri era in programma un incontro con la Provincia, oggi il tavolo sarà con il Comune. Tra i punti, le aule spogliate «nella quasi totalità dei casi», le riconversioni di uffici di presidi e laboratori in classi «penalizzando la didattica», i trasporti. «Se tutti prendono le stesse corriere anche con gli ingressi scaglionati si torna punto e a capo», sottolinea Riso. Scuole modenesi stanno approntando una didattica ibrida in cui studenti (a rotazione) seguano da casa le lezioni. «Così si penalizzano i ragazzi più fragili e chi ha bisogno di relazioni dirette con i docenti», teme il sindacalista. Antonietta Cozzo, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale, riflette sugli insegnanti di sostegno.
Dalle cifre della Cisl, rappresentano una percentuale rilevante dei 1.250 posti in deroga ancora scoperti. Aggiungendo i 1.577 di ruolo, la scopertura per la Cisl sale a quota 2.827 cattedre d’assegnare. «Da anni denunciamo i tagli nel personale - prosegue Cozzo - ma il problema non è mai stato preso sul serio. Ora la situazione è esplosa in tutta la sua gravità». I problemi non risparmiano i collaboratori scolastici («2.226 posti in organico di diritto, 244 scoperti») e i direttori dei servizi generali e amministrativi («in organico sono 83, ne mancano 43»). Con numeri così, «ancora non si capisce come avverrà la ripresa in presenza». «Prevediamo un anno scolastico all’insegna della precarietà», il giudizio di Liliana Cassanelli, segretaria generale Uil Scuola Modena. Per Cassanelli la copertura dell’organico è «inimmaginabile nemmeno con la fine dell’anno solare». La sindacalista Uil avverte che occorrerà «ancora una volta ricorrere a supplenti. L’insegnamento stesso sarà precario e giocoforza improvvisato. Una «didattica d’emergenza»esprimibile col detto “piuttosto che niente meglio piuttosto”». —
G.F.
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