Gazzetta di Modena

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Un tour tra la gente per capire il futuro che attende la Bassa

Mattia Cocchi
Un tour tra la gente per capire il futuro che attende la Bassa

Silvestri: «L’uscita di Mirandola non fermerà l’Unione» «Vogliamo capire le reali emergenze e priorità del territorio»

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Un tour in tutti i paesi della Bassa che rientrano nell’Unione per fare il punto sulla “Mirandola exit”, il divorzio voluto dalla giunta Greco che ha deciso di lasciare l’ente che raggruppa tutti i comuni dell’Area Nord. Un tour per spiegare cosa è accaduto, cosa attende adesso l’Unione che come si affronterà il futuro e il graduale distacco di Mirandola. È quello che ha deciso di fare il Pd dell’Area Nord che ha programmato da domani ai primi giorni di agosto un ciclo di incontri in tutti i centri del comprensorio per parlare di come ridisegnare l’Unione dopo l’uscita di Mirandola e per ascoltare i cittadini sui problemi più pressanti che riguardano il territorio per affrontare il dopo lockdown. Si comincia domani con il primo appuntamento a Camposanto. Il coordinatore Pd dell’Area Nord Simone Silvestri: «Abbimo deciso di organizzare incontri su tutto il territorio allargando il confronto la discussione sull’agenda politica (sanità, viabilità, mozioni) contestualmente dovremmo ragionare sul futuro dell’Unione dei Comuni. L’azione messa in atto dal Comune di Mirandola è frutto di una scelta sciagurata, di natura politica che poco c’entra sulla decisione del conferimento dei servizi. Come Pd - spiega il coordinatore - dobbiamo ascoltare i bisogni delle persone per poter riadattare il futuro dell’Unione. Il territorio deve muoversi unito verso obiettivi comuni. L’Uunione non è stata fatta solamente per mettere insieme servizi, che è già un obiettivo importante, ma l’idea di fondo è quella che, se un territorio si muove unito su obiettivi comuni, ha più possibilità di portare a casa dei risultati e degli obiettivi». Silvestri critica soprattutto le tempistiche in cui è arrivata la decisione di Mirandola: «Il progetto Unione deve andare avanti malgrado la scelta della giunta Greco. Ora non ci sarebbe tempo per pensare a questa faccenda, quello del post Covid-18 dovrebbe anzi essere un banco di prova per testare la forza dell’Unione. Il territorio è sicuramente indebolito ma bisogna andare avanti, a noi ora interessa risolvere i problemi dei cittadini. Riteniamo che nessuno sia in grado oggi di poter presumere quali e quanti saranno i nuovi bisogni e le nuove necessità che dovremo affrontare dopo il lockdown ed è molto importante avere in questa fase una grande propensione all’ascolto, per poi essere in grado di mettere in campo ulteriori soluzioni e progetti». Gli incontri, organizzati come tavolo di discussione e lavoro, saranno aperti a tutti i cittadini. —

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