Zambelli in municipio «Sarò al servizio della gente di Montese»
MONTESE
Sono passati i venti giorni di rito dalla presentazione in Consiglio comunale delle dimissioni di Adelaide Zaccaria dalla carica di sindaco. Dimissioni che aveva protocollato il 30 giugno per motivi di salute. Fino all’ultimo si era sperato in un ripensamento, ma nessun tentativo le ha fatto cambiare idea: le sue dimissioni sono diventate una realtà incontrovertibile. E martedì il Prefetto Pierluigi Faloni non ha quindi potuto fare altro che nominare un Commissario, al quale spetta il compito di portare Montese alle elezioni il 20 e 21 settembre. La scelta è caduta su Valerio Zambelli, che in precedenza aveva già ricoperto la carica di commissario prefettizio a Guiglia, accompagnando i suoi abitanti fino all'elezione dell'attuale sindaco Iacopo Lagazzi. E Zambelli, fresco di nomina, è arrivato a Montese ieri mattina, ufficializzando il suo insediamento con vari incontri con l’amministrazione uscente e i funzionari comunali. Se tutto andrà come preventivato, il suo mandato terminerà dopo le consultazioni elettorali di settembre. Intanto, si accinge a ricoprire il ruolo con i migliori propositi: «Amo il mio lavoro e cercherò di svolgere questo compito con qualità ed efficienza. Cercherò anche, per quanto possibile, di conoscere il territorio in cui sono stato chiamato. Sarò al servizio della comunità». Parole che lasciano ben sperare e che fanno guardare con positività al futuro.
Due sono stati i dubbi che hanno accompagnato le dimissioni di Adelaide Zaccaria: la stagione estiva è iniziata e l'inizio dell'anno scolastico è alle porte, cosa succederà a Montese con lo scioglimento del Consiglio Comunale? Fondamentalmente, il compito di Valerio Zambelli sarà quello di garantire la continuità amministrativa e tutti quei servizi considerati “essenziali”, quindi l’avvio dell’anno scolastico, nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza, essendo un servizio essenziale ed inderogabile, è garantito. Discorso diverso, invece, per tutte quelle situazioni che richiedono un approccio amministrativo e politico sul territorio. Ossia per tutte quelle decisioni, non strettamente impellenti, che per essere efficaci devono essere prese da chi viene eletto dai cittadini. Per quanto riguarda la scuola assicura che se ne occuperà confrontandosi con tutti i responsabili dei servizi ad essa collegati; per il resto «farò tutto quello che è possibile nel rispetto del mandato che ho ricevuto». —
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