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Aggredisce gli agenti della Polizia locale

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PAVULLO

Un'altra aggressione nel “curriculum” della 37enne marocchina W.S., ripetutamente balzata alle cronache a Pavullo per l'incubo fatto vivere agli inquilini della palazzina Acer di via Bellettini (che gli è costato nel 2019 una condanna per stalking condominiale) e per le sue escandescenze in paese: dal pugno sferrato nel settembre 2016 a una commessa dell'Ecu, all'aggressione a un'operatrice dei servizi sociali nell'agosto 2017 e a quella che lo scorso febbraio in caserma ha portato al ferimento di due carabinieri (uno con frattura di una scapola). Il nuovo blitz è avvenuto ieri presso la sede dei servizi sociali, di fronte all'Unione: poco dopo le 13 si è presentata dicendo, proprio come aveva fatto nel 2017, di “rivolere indietro la figlia” di cui ha perso la custodia proprio per la sua condotta. Mentre le assistenti sociali cercavano di spiegarle come ormai fosse impossibile, lei ha detto che non se ne sarebbe mai andata e ha dato in escandescenze. Visti i trascorsi, sono stati attimi di grande paura: sul posto sono subito intervenuti gli agenti di polizia locale (due pattuglie), i carabinieri e un'ambulanza. Un dispiegamento che ha creato una certa apprensione in chi passava in quel momento in centro. Per due ore hanno tentato in tutti i modi di farla ragionare, invano, ricevendo offese, calci, pugni, sputi e graffi (tutti e 5 gli agenti, tra cui anche il comandante Ante, ma per fortuna lesioni solo superficiali). Al che, per evitare che potesse fare del male serio a sé e agli altri, in accordo con il medico Ausl il sindaco ha disposto un trattamento sanitario obbligatorio. È stata quindi portata in sicurezza dagli agenti col comandante a Baggiovara, per le cure del caso. —

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