Mirandola contesta il piano sanitario: non c’è potenziamento
MIRANDOLA
Non convince l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Greco quanto emerso alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di mercoledì scorso, ovvero che nel futuro dell’Area Nord resteranno due ospedali, quelli di Mirandola e Carpi, di pari livello.
L’Amministrazione comunale ieri, ha infatti spiegato i motivi di queste incertezze: «All’interno del documento proposto in Ctss si ribadisce che “L’organizzazione ospedaliera deve tener conto delle decisioni assunte dalla regione per costituzione Aou e della delibera giunta regionale 10 dicembre 2015 riguardanti la riorganizzazione della rete ospedaliera”. Da qui la contrarietà espressa dall’Amministrazione Comunale perché quel documento fissa un numero di posti letto: 130 quelli riservati all’ospedale di Mirandola e 280 al Ramazzini di Carpi. Significa non lasciare spazio ad auspicati potenziamenti ed ampliamenti che si ritenevano ancor più giustificati dopo l’emergenza Covid. E questo è in contraddizione con l’affermazione “due strutture di pari livello”. Ancora il documento va a confermare il piano investimenti della rete sanitaria, punto sul quale si è stati più volte rassicurati sull’erogazione dei finanziamenti, ma non condiviso l’utilizzo delle risorse...”.
La giunta Greco nella sua presa di posizione contraria al piano sulla sanità modenese sottolinea poi che il documento presentato conteneva diverse parti “da ritenere apprezzabili, tra cui maggiore attività di tipo formativo per poter avere in futuro più personale sanitario, come pure il potenziamento della rete territoriale e l’investimento sulle nuove tecnologie e strumentazioni sanitarie”.
Il sindaco Greco in conclusione esprime quindi a nome della giunta mirandolese «perplessità e contrarietà riguardo ad un documento, per certi aspetti tutt’altro che chiaro oltre che contraddittorio, che non poteva essere accettato». — M.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google