Nuova stazione treni Progetto da 8 milioni con fondi dei privati
La riqualificazione dell’intera area passa dagli investitori Pasini: «Una risposta alle segnalazioni di degrado»
Vignola
Nella mattinata di ieri è stato presentato il progetto definitivo di riqualificazione della stazione ferroviaria. Elaborato dallo studio “Fontana e Fontana”, in collaborazione con l’ingegnere Gian Luca Ghiaroni, si tratta di un intervento che mira a risanare l’aerea della stazione ferroviaria di Vignola e a implementare gli spazi di fruizione pubblica. L’opera, il cui costo ammonterebbe circa a 8 milioni di euro, sarà realizzato con investimenti privati. Ad oggi, si tratta di un progetto definitivo del Piano Particolareggiato (sovvenzionato dal Comune per circa 40mila euro, dopo il primo investimento della Fondazione di circa 25mila), la cui fase istruttoria è ancora in itinere. Manca dunque dell’approvazione e pubblicazione da parte del Consiglio comunale, di una manifestazione d’interesse da parte di investitori privati, interessati all’acquisto delle aree commerciali e di un’eventuale partecipazione a bandi regionali.
Gli studi di fattibilità, finanziati dalla Fondazione di Vignola «chiedono oggi di trovare piena attuazione - ha spiegato il sindaco vicario Angelo Pasini - per permettere quella rigenerazione urbana che molti cittadini auspicano. Stiamo infatti cercando di dare riposta a quelle segnalazioni di degrado e abbandono dell’area».
«Data l’importanza che la stazione ha per Vignola abbiamo cercato fin da subito di pensare a uno spazio aperto che mantenesse la sua funzione. Per questo il progetto prevede la realizzazione di un’area, suddivisa in spazi verdi, pedonabili e coperti», ha spiegato l’architetto Stefano Fontana.
Complessivamente, verrebbero realizzati tre corpi distinti, collegati da un’unica copertura a verde attrezzato. Il complesso degli edifici sarebbe destinato prevalentemente a uffici pubblici e a attività commerciali. Lo spazio dedicato ai parcheggi verrebbe potenziato, grazie alla realizzazione di due nuovi parcheggi interrati. «Aumenterebbero di dieci volte le aree verdi, di sette gli spazi pedonalizzati, verrebbero create due piazze di circa quattro mila metri quadri».
L’intenzione è inoltre quella di potenziare gli aspetti legati alla mobilità, grazie all’implementazione di parcheggi gratuiti e all’istituzione, in loco, del nuovo “capolinea” degli autobus. L’autostazione continuerebbe comunque a svolgere la sua funzione di deposito.
«È grazie all’impegno economico assunto dalla Fondazione che abbiamo potuto compiere il primo studio di fattibilità - così Ghiaroni - ma è ora di renderlo esecutivo, trattandosi di un’opera attrattiva anche per finanziamenti privati, grazie alla sua vocazione di porta di accesso della città». —
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