Nuovi spazi per Sigonio e medie San Carlo
Ultimata la ricognizione delle scuole in città: il liceo potrebbe trovare aule alla palazzina Pucci. Non ci saranno container
Comincia a delinearsi la mappa di quello che succederà nelle scuole di Modena a settembre.
Si tratta soprattutto di interventi per adattamento funzionale degli spazi, vale a dire finalizzati a ricavare nuove aule nelle strutture esistenti, quelli che interesseranno le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio comunale, il Cpia (Centro provinciale istruzione adulti) e il liceo Sigonio - sono queste le scuole i cui locali sono proprietà del Comune, mentre la “partita” delle superiori riguarda la Provincia - per garantire la regolare ripartenza a settembre dell’attività scolastica in sicurezza, cioè nel rispetto delle disposizioni per il contenimento del Covid 19. Poche le classi che dovranno spostarsi in strutture adiacenti e non si profilano rischi di doppi turni o riduzioni di orario.
Chi utilizzerà spazi alternativi a quelli del proprio edificio saranno ad esempio con buona probabilità le medie San Carlo, dove lavori sono già in corso: non è un mistero che questa scuola, di riferimento anche per il centro storico, sia ospitata in un edificio piuttosto datato e quindi più difficile da adeguare.
Mentre è quasi certo che il liceo Sigonio dovrà trovare nuovi spazi: la candidata principale ad ospitare le lezioni di musica sembra essere la Palazzina Pucci, in una zona dove comunque le alternative non mancano, dalla polisportiva Villa D’Oro al vecchio centro musica del Comune.
Il piano degli interventi, per complessivi 670 mila euro (651 mila di interventi edilizi e 19 mila per nuovi arredi), è stato predisposto congiuntamente da amministrazione comunale e dirigenti scolastici attraverso un percorso che in queste settimane ha visto numerosi sopralluoghi e incontri volti a individuare problematiche aperte, priorità e soluzioni.
Le azioni individuate sono state oggetto della Conferenza dei Servizi come stabilito dal “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021”. Per organizzare l'avvio dell'anno scolastico il Piano ha infatti previsto i Tavoli regionali operativi, a cui regolarmente partecipa il Comune di Modena, e l’organizzazione della conferenza di servizi su iniziativa dell'ente locale competente.
Le azioni che saranno realizzate riguardano in modo prioritario (651mila euro) interventi di tipo igienico sanitario e per la creazione o l’eliminazione di pareti per aumentare la capienza ovvero il numero delle aule utilizzando spazi fino ad oggi utilizzati diversamente, l’apertura di ulteriori ingressi per consentire accessi scaglionati e (per 19mila euro) l’acquisizione di nuovi arredi funzionali a garantire il distanziamento necessario tra gli studenti e quindi la fruizione delle aule di dimensioni più ridotte. —
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