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Pavullo copia Lucca e pensa a un giardino sulla torre del Comune

Daniele Montanari
Pavullo copia Lucca e pensa a un giardino sulla torre del Comune

Il suggestivo progetto è dell’architetto Giacomo Ferrari «Una istallazione semplice, visibile giorno e notte»

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PAVULLO

La cima dell'edificio più alto di Pavullo che diventa un giardino, a richiamo della vocazione “verde” del territorio e come abbellimento perenne del centro. È il suggestivo progetto a cui sta lavorando l'architetto Giacomo Ferrari, titolare con la moglie dell'omonimo studio a Modena (www.giacomoferrariarchitetto.com) ma di orgogliose origini pavullesi, in contatto con alcuni imprenditori locali che potrebbero finanziare l'opera così com'è avvenuto negli ultimi tempi per altre strutture sorte su area pubblica (vedi la ciclabile all'aeroporto). L'idea è quella di creare sulla torre del municipio un giardino pensile tipo quello della torre storica di Guinigi, a Lucca. Sarebbe sicuramente d'effetto, oltre che una realizzazione unica nella nostra provincia. «Un progetto molto semplice alla fine – spiega Giacomo – si tratta di posizionare all'interno di una struttura metallica di contenimento quattro arbusti di 50 centimetri nei quattro angoli della torre, e fiori al centro dei lati. L'istallazione verrebbe completata con impianto di irrigazione automatica, con la garanzia di cavi di sicurezza che permetterebbero alle piante di resistere tranquillamente a tutte le intemperie: pioggia, vento e neve. Per valorizzare tutto verrebbe poi posizionata un'illuminazione con effetti studiati per fare emergere di notte sia il giardino pensile in alto sia in basso il sasso che dà corpo all'architettura della torre civica». Sarebbe insomma un modo per rinnovare una delle grandi icone pavullesi, simbolo anche di rinascita: la torre infatti fu ricostruita nel dopoguerra a seguito della distruzione di quella precedente per mano tedesca. Così com'è stato per la vicina chiesa di San Bartolomeo. «Girando l'Italia, traggo ispirazione dalle cose belle che vedo – sottolinea Giacomo – la torre Guinigi di Lucca mi è sempre piaciuta moltissimo, e pensando al mio paese natio, dove già seguo diversi progetti, mi son detto: perché non creare qualcosa di simile sulla nostra torre? La sua cima è piana, e si presta bene a un discorso di questo tipo: sarebbe anche una bella occasione di rinnovo per una struttura realizzata comunque in tempi recenti e non sottoposta a vincoli». Il tutto a costo zero per la collettività, perché appunto l'intervento sarebbe finanziato da privati. E avrebbe comunque un costo contenuto, mentre a livello scenico l'effetto sarebbe assicurato: quando si interviene sulla torre che raggiunge tutta Pavullo nel raggio visivo, il ritorno è sempre importante. Vedi l'unanime apprezzamento lo scorso Natale per le luminarie poste proprio qui "in quota". Chiaramente, essendo un bene pubblico la torre, per procedere serve l'ok della giunta: «Presenteremo presto all'amministrazione il piano con tutti i dettagli – chiosa Giacomo – intanto vediamo cosa ne pensano i pavullesi dell'idea». —

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