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«Rivoluzione sociale obbligata La nostra città ha grandi risorse»

«Rivoluzione sociale obbligata La nostra città ha grandi risorse»

Il primo cittadino Gian Carlo Muzzarelli sui risultati del sondaggio Cavicchioli: «Trasformazione necessaria per affrontare la nuova fase» 

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L’intervento

«L’indagine promossa dalla Fondazione Del Monte è un importante contributo al dibattito in corso sulle prospettive di ripresa dell’attività economica e della vita di comunità dopo l’epidemia di Coronavirus». A dirlo è Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione di Modena, che commenta così l’esito del lavoro dell’Osservatorio via Emilia: «Già nel titolo - spiega il presidente - l’indagine indica nel cambiamento di comportamenti, di stili di vita, di modi di produrre e consumare una condizione necessaria per affrontare la nuova fase che abbiamo di fronte. I risultati del sondaggio, oltre a fornire un quadro attendibile dell’opinione pubblica modenese su temi quali lavoro, sanità, scuola e mobilità, forniscono utili indicazioni a chi, nei prossimi mesi, dovrà governare la fase di passaggio dalla società “pre-Covid” alla società “post-Covid”. In questo senso l’indagine interroga non solo la politica, ma anche le Fondazioni di origine bancaria, coinvolte nel difficile compito di trasformare, innovandoli, i nostri modelli culturali».

Per il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, «come sempre si è trattato di un’indagine di grandissimo interesse. Davanti a una rivoluzione sociale come quella obbligata dal Covid, i modenesi - anche gli anziani e i meno avvezzi alla tecnologia - hanno imparato a vedere amici e parenti su Zoom, a ordinare la spesa alimentare online, a fare smart working. Finita la fase acuta dell’emergenza, ora i cittadini chiedono di potere proseguire, e alla pubblica amministrazione e alla politica di accompagnare questo cambiamento, trovando al contempo una nuova e sicura socialità, e noi dovremo dimostrare di saper accogliere queste istanze. Il Piano urbano della mobilità sostenibile e il Piano digitale per una Modena smart - aggiunge il primo cittadino - sui quali è iniziato un ragionamento ben prima dell’emergenza sanitaria, vanno in questa direzione. Allo stesso modo, con la quarta variazione di bilancio abbiamo stanziato per imprese, associazioni e famiglia 7 milioni di euro. Stiamo lavorando per la Modena di oggi e quella di domani» —

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