Distributore guasto e furti di benzina: in venti a processo
FIORANO
Ora arriva anche il braccio della Procura della Repubblica per far pagare ai ladri di carburante il pieno a sbafo nella stazione Agip di via Ghiarola a Spezzano.
Si tratta di una ventina di persone che il 25 aprile scorso si accorsero del guasto all’impianto e riempirono i serbatoi senza pagare nulla.
E adesso se non pagano andranno a processo.
Un pieno gratis era un sogno proibito per gli automobilisti che improvvisamente diventava realtà. Ma cos’era accaduto veramente? Come si è arrivato a questo furo di gruppo, se così vogliamo chiamarlo? Le telecamere infatti hanno immortalato le scene più assurde.
In quel giorno di festa nazionale e di chiusura degli impianti l’unica possibilità per fare il pieno era quella di usare il self service mettendo nell’apposita fessura le banconote o le carte di credito ma quel guasto al cervellone finì per ritorcersi contro i gestori della stazione Agip.
Molto semplicemente il distributore automatico non rispondeva più ai comandi del computer interno del distributore. L’erogazione di benzina o gasolio partiva comunque quando qualcuno prendeva la pompa e azionava la leva per fare uscire il carburante. Il via libera della colonnina che accettava le monete dava sempre la luce verde.
Immediatamente, secondo quanto è stato ricostruito nelle indagini successive, partì il tam tam tra parenti e amici, per venire prndere la benzina gratis. E chi aveva già riempito il serbatoio proprio e magari pure quello dell’auto della moglie ritornava per la terza volta con una tanica, e in un caso anche con un secchio come si vede bene dalle immagini, per prenderne il più possibile. Solo nel pomeriggio qualcuno avvisò i gestori che si precipitarono a bloccare manualmente il distributore automatico.
Ma ormai la frittata era fatta e la perdita era superiore ai 20 mila euro.
Dapprima ci fu un appello pubblico: «Se venite a pagare il dovuto ci mettiamo una pietra sopra - scrissero sui social - Abbiamo i filmati e le targhe, identifichiamo uno per uno quelli che hanno preso il carburante gratis». Alcuni vennero immediatamente, pochi. La grande maggioranza invece fece finta di niente. A questi primi appelli seguirono ingiunzioni e infine ci fu la denuncia collettiva. Ora la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per furto per ognuno dei furbetti: se non pagheranno saranno processati. Con una condanna pressochè sicura.
S.C.
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