Emilia Romagna Il metro di distanza da bocca a bocca Messe, si cambia: ok fino a 350 fedeli
Ordinanza della Regione Emilia Romagna Regola valida sia all’aperto sia al chiuso
Le norme
Alle “rime buccali” ormai gli italiani dovranno fare l’abitudine in questa nuova era post Covid-19.
Si tratta molto semplicemente della bocca ed è anche il punto del corpo da cui si dovrà misurare la distanza da chi ci sta vicino per capire se si è davvero a un metro l’uno dall’altro. Almeno in Emilia Romagna.
È la nuova ordinanza voluta ieri sera dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha firmato il documento che impone in tutti gli spazi il nuovo distanziamento «di un metro dalle rime buccali in ogni contesto, sia in spazi al chiuso che all’aperto e caratterizzati da posizioni fisse e prestabilite».
Tale ordinanza nasce dalla necessità di prevedere una modalità univoca per misurare quel distanziamento che finora la scienza ha definito come quello minimo per abbassare il rischio di contagio per il Coronavirus. Che, lo ricordiamo, può essere trasmesso attraverso la saliva mentre parliamo o stiamo starnutendo o tossendo.
E il metro di distanza dalle rime buccali va anche incontro all’esigenza di assecondare le norme per la nuova scuola, quella che a settembre se la vedrà con il primo anno scolastico dell’era post-Covid. Come noto bambini e ragazzi dovranno essere seduti nei propri banchi posti in maniera tale da rispettare il metro di distanza l’uno dall’altro, proprio da bocca a bocca. E quindi la Regione ha di fatto uniformato la norma per tutti gli altri contesti, compresi ad esempio gli uffici lavorativi. Si tratta di un allentamento, se vogliamo, delle norme finora previste in regione.
Inoltre, il provvedimento ridetermina il numero massimo dei partecipanti alle cerimonie religiose, dato dalle sedute utilizzabili al fine di garantire il distanziamento in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, ma in ogni caso nel limite massimo di 350 persone.
Questo in omogeneità con quanto già disposto per cinema, teatri e luoghi dedicati agli spettacoli. Finora il tetto imposto era di 200 fedeli, anche nelle chiese di maggiori dimensioni. —
GIB
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