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Il Pd: «Progetto della stazione semplicemente irrealizzabile»

Elena Pelloni
Il Pd: «Progetto della stazione semplicemente irrealizzabile»

I Dem contro l’amministrazione e il piano da 8milioni: «Solo campagna elettorale Quando c’era la possibilità di ottenere fondi hanno snobbato il bando regionale»

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Vignola

«Per quanto riguarda il progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria di Vignola, presentato dalla Giunta di centrodestra, secondo noi si tratta di un’opera irrealizzabile», sono le parole con cui Andrea Ghiaroni, segretario del Partito Democratico di Vignola, ha accompagnato la nota diffusa ieri dal Gruppo consigliare di centrosinistra, dopo aver appreso dalla stampa le intenzioni a riguardo dell’attuale amministrazione.

«Davvero a destra pensano che i vignolesi abbiano la memoria corta. A inizio legislatura, l’allora sindaco Pelloni e il vicesindaco Pasini persero la possibilità di accedere ai fondi regionali per la rigenerazione urbanistica con un progetto raffazzonato, presentato in ritardo e messo insieme all’ultimo, di recupero della zona della stazione dei treni. Si piazzarono nella parte bassa della classifica regionale e a Vignola non arrivarono soldi. Insomma, persero il treno delle risorse regionali e, ora, a meno di due mesi dalle urne, cercano di risalire a bordo, presentando un progetto faraonico del valore di 8 milioni di euro che poggia solo sulla carta su cui è scritto», si legge nella nota di commento dell’opposizione.

«Le immagini del progetto di riqualificazione urbana, diffuse a mezzo stampa ieri, sono praticamente le stesse che già l’ex sindaco Pelloni presentò lo scorso dicembre – ha aggiunto Ghiaroni – per questo motivo ci sembra strano che, proprio ora, a due mesi dalle elezioni, questo piano d’intervento venga riproposto, nonostante le carenze di specifiche tecniche».

«Non ci sono fondi pubblici, sono loro stessi a dire che parteciperanno a bandi regionali, ma non l’hanno ancora fatto. Si promettono ingenti fondi da parte di non meglio identificati privati che sarebbero interessati ad aprire un centro commerciali, alimentare e non alimentare, in pieno centro storico vignolese. Chi sono questi privati? Metteranno soldi per fare cosa esattamente? E quanti soldi effettivamente arriveranno visto che la Giunta di centrodestra aveva già detto no ai 3 milioni di Coop che sarebbero stati destinati alla costruzione di una scuola? Cosa hanno da dire su tutto questo i commercianti del centro che stanno affrontando con grandi difficoltà la crisi post lockdown? Sono almeno stati coinvolti? Perché tutto questo in Consiglio comunale non è mai approdato. Abbiamo visto solo un rendering pubblicato dai media locali. Non c’è un piano particolareggiato. Non c’è una variante urbanistica», continua la nota del PD di Vignola.

Ciò che l’opposizione maggiormente contesta all’attuale amministrazione è di aver estromesso, da una possibile interlocuzione pubblica, i membri dell’opposizione e delle altre rappresentanze, dato che il progetto non è mai arrivato ai tavoli di confronto dei Gruppi consigliari.

«Questo progetto potrebbe avere un forte impatto economico sui commercianti del centro, già sotto pressione a causa del lockdown. Per questo, il nostro gruppo di lavoro sulla viabilità e sulle riqualificazioni sta studiando un piano di azione per l’area della stazione ferroviaria. Verrà presentato probabilmente a inizio settembre - ha commentato Ghiaroni - Riteniamo sia importante il lavoro di gruppo, per questo stiamo ragionando sul nostro programma elettorale al fianco delle liste civiche che accompagneranno la candidatura di Emilia Muratori. Ovvero, oltre al Partito Democratico stiamo coinvolgendo le liste di Vignola Cambia, Coraggiosa, una lista “del sindaco”, espressione della società civile e di esponenti di altri partiti e infine una lista di centro sinistra di ispirazione cattolica». —





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