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Le opere di Carlo Gajani in mostra in Comune

Nicolò Benassi

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Zocca

Carlo Gajani incisore, pittore e fotografo che ha vissuto tra Zocca e Bologna. Il medico-artista, nato nel ’29 e scomparsa nel 2009, ha dedicato parte della sua arte proprio a Zocca. Il paese dell’Appennino che ha scelto di ospitare nel decennale della morte alcune delle sue tele in una mostra nella sala consiliare che sarà aperta fino a domani. Inoltre una conversazione su “Carlo Gajani: l’uomo, l’artista” con Angela Gajani, Enrico Marchetti e Antonio Canovi si terrà oggi nel giardino dei “Grotti”, la sua abitazione di Zocca.

«Verso la fine degli anni ‘60 ha iniziato ad impegnarsi nell’arte a tempo pieno» spiega Angela Gajani, la moglie. «Già durante l’attività ospedaliera si era dedicato ad incisioni con accenni di un legame con la sua professione». Dai primi anni ‘70 inizia ad insegnare all’Accademia delle Belle Arti. Tra gli inviti più celebri che Gajani ha ricevuto, ricordiamo la Biennale di Venezia e i vari inviti a esporre, oltre che in Italia, a New York, in Germania, in Francia. Abbandonata la pittura, dai primi anni ’80, Gajani usa come medium espressivo soltanto l’immagine fotografica. Nonostante Gajani avesse visitato una vasta gamma di luoghi, Zocca ha lasciato in lui un ricordo indelebile: negli ultimi anni ha vissuto nell’Appennino modenese, nella casa dell’infanzia, dove ha scattato numerose fotografie. —





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