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«Il Polo socio-sanitario dell’Unione va realizzato ma in tempi brevi»

«Il Polo socio-sanitario dell’Unione va realizzato ma in tempi brevi»

La lettera di Franceschini a Muzzarelli: «Da diversi anni siamo al lavoro per migliorare i servizi Adesso è il momento di concretizzare il progetto “Life” finanziato con 7milioni dalla Regione» 

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L’INTERVENTO

«Occorre realizzare tempestivamente il Polo Socio-sanitario distrettuale, così come tracciato dal progetto “Life”, che ha l’obiettivo di dare una risposta in termini di servizi sociali e sanitari. Elementi, questi, che l’emergenza Covid ha reso ancora più indispensabili». Questo è il nocciolo di una lettera che il presidente dell’Unione Terre di Castelli e del Comitato di Distretto di Vignola, il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini, ha inviato al presidente della Conferenza Territoriale socio sanitaria, Gian Carlo Muzzarelli. La richiesta è quella di proseguire senza indugi sull’attuazione concreta del progetto Life (Luogo Intergenerazionale Fabbrica Educativa) che ha ottenuto l’approvazione di un finanziamento regionale di 7 milioni di euro.

«Già da alcuni anni - continua Franceschini - si sta lavorando per un miglioramento qualitativo dei servizi sanitari e socio-sanitari, anche con un forte investimento dei Comuni del Distretto, rafforzando il lavoro di rete e cercando di rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini. Diventa quindi indispensabile ripensare ai servizi medesimi centralizzandoli sulla persona, sull’esigenza delle famiglie, con attenzione sui “caregiver” e su un sistema pubblico di qualità basato sull’innovazione». Il progetto Life prevede, oltre alla ristrutturazione degli spazi della Casa residenza anziani (Cra) e del Centro diurno, la realizzazione di un Ospedale di Comunità, di una Pediatria di Comunità, della Casa della Salute distrettuale (con servizi rivolti anche all’età pediatrica), di un Centro per le famiglie ed il Consultorio familiare.

Franceschini fa poi riferimento all’Ospedale di Vignola, dove è urgente - scrive - «ripensare gli spazi ospedalieri, comprese le aree attigue, al fine di garantire non solo l’ordinaria attività in luoghi adeguati, ma anche la possibilità di migliorare ed incrementare i servizi. In particolare vi è urgenza di investire nell’ampliamento e nella riorganizzazione del Pronto Soccorso che vede spazi inadeguati per garantire diversi percorsi di accesso, differenziando le sintomatologie legate al Covid. Così come i poliambulatori, il Centro prelievi ed il Sert, che necessitano di aree specifiche». Inoltre Franceschini ha chiesto a Muzzarelli che si faccia tutto il possibile per accelerare la realizzazione dell’Hospice, già programmato con lo scopo di assicurare qualità assistenziale e prossimità delle cure. —

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