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Un nuovo Palasport, il polo tecnologico e un parco a SantaCroce nel futuro della città

Gabriele Farina
Un nuovo Palasport, il polo tecnologico e un parco a SantaCroce nel futuro della città

Presentati i progetti edilizi per il prossimo triennio che verranno finanziati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio 

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Un nuovo palazzetto dello sport «con spazi per le scuole e le attività di base». Un grande parco a Santa Croce «per un nuovo rilancio della città». Un polo tecnologico «per sostenere l’innovazione». La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi cala il tris… e lo serve al Comune.

Mercoledì scorso il Consiglio d’indirizzo ha dato il via libera ai tre progetti. Rientrano nel piano triennale 2020-2022 e saranno sottoposti giovedì in consiglio comunale. Confidando nell’approvazione, il sindaco Alberto Bellelli spera di definire l’accordo di programma «entro ottobre». A quel punto vi sarebbe spazio a eventuali osservazioni prima di far partire i lavori.

Lavori ancora da definire nel dettaglio. Il palazzetto dello sport sarà posizionato nell’area tra le piscine e l’area dedicata alle fiere. Bellelli promette «riflessioni in questo mese», anticipando un’ambizione controcorrente. Non un palazzetto-tempio dedicato a poche discipline, ma uno spazio polifunzionale in cui si possano organizzare «tre o quattro palestre nel pomeriggio». Tutto nel rispetto delle regole per gli spogliatoi, le vie di fuga, il distanziamento sociale. «Abbiamo in mente un contenitore tra i primi in Italia - garantisce Corrado Faglioni, presidente della Fondazione - in cui vi possano essere tutte le precauzioni contro il Covid».

Per il sindaco avrebbe anche un’altra funzione.

«Non sarà dedicato semplicemente agli sport di vertice - ribadisce Bellelli - ma andrà in primis in uso alle associazioni e al mondo sportivo giovanile. In un momento nel quale la Provincia fa fatica a stare dietro alle palestre per le scuole, prevediamo soluzioni efficaci».

Spazi importanti per la natura e la socialità, la mobilità sostenibile e le attività sono in programma nel parco di Santa Croce. Nell’area verde, di proprietà della Fondazione, è in programma una riqualificazione ad ampio spettro. Sarà interessata una superficie di circa 26 ettari. «Il parco vivrà per dodici mesi all’anno», promette Faglioni. Tra gli interventi, un sovrappassaggio «a spese della fondazione» per collegare la traversa San Giorgio all’area verde. «Sarà un modo per ammirare il parco dall’alto», prevede Faglioni.

Tra le novità, una zona dedicata al bike sharing e la possibilità di organizzare eventi, così come nel palasport. Eventi a forte trazione innovativa sono pensati nel Polo d'innovazione tecnologica presso l’ex consorzio agrario. Il primo passaggio determinato dall'atto d'indirizzo della Fondazione è nell’acquisto del'area da parte della Fondazione stessa. L'ente intende restaurare e valorizzare gli spazi, «richiamando le professionalità del territorio».

Faglioni guarda al passato dell'area «in cui è partita per la prima volta l'imprenditoria a Carpi» per tracciare un futuro di «alta formazione e ricerca, orientata all'innovazione».

L'obiettivo è quello di creare «start up per valorizzare nuove idee», dando valore all’intera area. —

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