Ztl, lo stop della Lega «Tanti professionisti pronti a lasciare lo studio in centro»
Flash-mob contro la Zona a traffico limitato allargata a nord Prampolini: «Decisione assurda, così andranno via tutti»
«Lo vedete tutto questo verde qui sopra? Ecco, mi sa che all’assessore Filippi è un po’ scappato il pennarello...». A lanciare l’affondo è il consigliere Stefano Prampolini, che ritrova la verve della campagna elettorale 2019 e lancia un messaggio chiaro alla giunta: «Questo allargamento della Ztl non piace proprio a nessuno - attacca il commercialista scelto un anno fa dalla Lega per sfidare Gian Carlo Muzzarelli - e la conferma viene dai professionisti di quest’area, che in buona parte sono pronti a lasciare lo studio per trasferirsi fuori città».
Il Carroccio sceglie la mattina dell’ultimo sabato di luglio per dire un “no” chiaro al Piano della mobilità sostenibile che da qui a due anni porterà tutta la zona a nord del centro - dal Novi Sad a corso Vittorio Emanuele, passando per viale Berengario - all’interno della Zona a traffico limitato. Una presa di posizione che ieri mattina ha visto una trentina di persone unirsi alla Lega per un flash-mob andato in scena nella piazza simbolo della zona a nord del centro, piazza Natale Bruni e il Tempio ai Caduti in Guerra. «Siamo assolutamente contrari all’allargamento della Ztl - conferma il capogruppo in Consiglio comunale Alberto Bosi - perché per i cittadini sarà più difficile raggiungere il centro, mentre i commercianti, già in forte difficoltà, sono destinati a perdere clienti». «Se uniamo questa scelta al trasferimento del Tribunale - incalza il consigliere Giovanni Bertoldi - nei prossimi anni il centro si trasformerà in un museo vuoto: un gran bel museo, certo, ma senza le persone». Un destino che, secondo il capogruppo, la giunta sarebbe ancora in tempo a scongiurare: «Amministrazione e Pd dovrebbero semplicemente fare una cosa - chiude Bosi - iniziare ad ascoltare cittadini e commercianti, e non presentarsi con decisioni già prese facendo finta di volerle condividere con loro».
La pensano così anche Luca Rossi e Tommaso Egger, autisti Seta ed esponenti della Lega cittadina: «Allargare la Ztl potrebbe anche avere senso - spiegano - ma solo se il trasporto pubblico fosse potenziato e reso efficiente, mentre l’amministrazione ha deciso di trascurarlo come sempre. Il problema di oggi - aggungono i due autisti Seta - è che c’è uno scollamento tra il trasporto pubblico e la città, mentre l’azienda è lontana anni luce da Atcm, che pur essendo una società di grandi dimensioni era ben radicata a Modena e offriva servizi che andavano dalle gite scolastiche alle linee per il mare. Oggi, invece, abbiamo un’azienda che più che ai servizi pensa a far quadrare un bilancio, mentre il Comune si disinteressa del trasporto pubblico, con il risultato che a Modena ci si muove in gran parte con l’auto privata». —
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